IL PRIMO MAGAZINE DEL FOOTBALL ITALIANO DALLA A ALL'END ZONE
Paskedina

La Paskedina… Bye Week 4

paskedina Bowl wild card pronostici U19 U16 Week 5 under prima semifinali

Señoras y señores bienvenidos a la Paskedina!

Vi scrivo da Madrid, dal Paseo de la Castellana. Sono davanti al Santiago Bernabeu, mi bevo una caña, ma io dentro non ci entro: a tutto c’è un limite! Se vuoi pagare gente come Sergio Ramos, sei libero di farlo, ma non con i miei soldi, quindi ho un’ora libera e vai di birra e Paskedina; e tu “camarero”, la cuenta inviala al Duca Conte Simone Ing. Mingoli aka “Gran Farabutt e Lup Mann” il mega-direttore-galattico-clamoroso di IFL MAG.

Il clima è mite e concilia con la vita (aiuta anche un numero di birre degno di Socrates), quindi proviamo a tralasciare per un momento la politica prolata et repubblicana, ma facciamolo con un ragionamento. Ci sono due modi di interpretare le cose:

1 – ci mettiamo in testa che questa è una passione che ci accomuna, con tutti i limiti del nostro “piccolo mondo” e che non ci sono nè torte nè potere da spartire, ma solo un bene comune da perseguire;

2 – decidiamo che questo è uno dei tanti campi di battaglia della vita è allora non si fanno prigionieri e si persegue il “mors tua vita mea”.

Potremmo anche lanciare un sondaggio sulle preferenze del movimento, con la massima onestà. Io, tanto per cambiare, non ho dubbi: nel mio piccolo e nel piccolo dei “miei 25 lettori” mi piacerebbe che fossimo onesti nella risposta alla domanda “cosa è davvero meglio”?

Prima una piccola suggestione: una squadra di football è composta da almeno 50 persone (mettendo in mezzo tutti, fisio e stats incluse). Possiamo davvero pensare di trovarci al meglio con tutti? Non credo. Il football, il nostro football, è un buono specchio della vita che ci circonda. Grandi numeri significano grandi differenze, c’e il sedicenne e l’ultraquarantenne, l’atleta e il dopolavorista, la destra e la sinistra, l’operaio e il professionista, impossibile amare tutti, ma, almeno nel micro-cosmo di un team, tutti si rema nello stesso verso… Santo Dio, ma è tanto difficile?

Ma che brutta pratica è quella di segnarsi i nomi di chi fa presunti sgarbi per fargliela pagare alla prima occasione utile? Proviamo a riflettere! Io, come sempre, sono aperto al dialogo.

Fine della retorica e veniamo ai pronostici.

Scorsa settimana (pre)dissi “1-2-2-1-1” e “1-2-2-1-1” fu. 5 su 5, sommato al 2 su 2 della settimana precedente fa due en plein consecutivi e totalone di 29 su 35. Niente male per un “fortunato e poco più Pasquetto” (TM ufficio stampa Hammers).

Bom, dai. Veniamo al dunque prima che le innumerevoli cervezas facciano effetto: pronostichiamo.

GIAGUARI-UTA

Sono in imbarazzo. La mia squadra del cuore (è tatuata proprio lì). Potrà circondarsi dei peggio personaggi, ma sarà sempre più mia che loro. Potere dei sentimenti. In “La Casa Russia”, il personaggio Savel’ev (un immenso Klaus Maria Brandauer), diceva: “puoi amare il tuo paese pur odiandone il sistema”. Ed io, dunque, sentimentale senza speranza, sono sempre li, con una candela in mano a sperare di illuminare l’oscurità, senza il cinismo di Diogene però, perché per fare certi paragoni ci vuole uno spessore che non è da tutti. Anche fare “o gall’ in copp’ a munnezz'” è un mestiere non scontato. Però ho (quasi) sempre predetto il contrario, perché è difficile essere lucidi coi sentimenti.

La stagione di Torino è semplicemente disastrosa. Le belle speranze si sono infrante nel rigetto di una sorta di fusione rimasta incompiuta. Inutile cercare colpe esogene o appellarsi alla sfortuna: non esiste. Esistono invece le logiche conseguenze. Si può dare tanto, ma ad un certo punto avere esaurito la “capacità propulsiva”. In quel momento, le persone intelligenti prendono atto e agiscono conseguentemente. Detto questo, non voglio portare sfortuna ai tanti amici e fratelli che ancora indossano, indomiti, quei colori.

Ritengo che Torino abbia un leggero vantaggio, ma, per Diana, date del Lexotan ad Andrea Morelli, che è una persona fantastica e un ottimo atleta. Deve stare tranquillo. Se lui rimarrà mentalmente in partita (e i suoi wr la smetteranno di fare finta di non avere le mani) i Giaguari vinceranno; altrimenti, la II divisione sarà il coronamento di un progetto decennale forse gestito non proprio magistralmente.

UTA è una buona squadra, forse mai messa realmente in condizione di essere veramente da prima divisione, ma talento, qualità e motivazione non mancano. Germany, Spada, Fiordoro, Coach Gerbaldi. Non Pippo, Pluto, Minnie e Topolino. Giaguari 50-52% UTA 48-50, ma lo spoglio potrebbe regalare sorprese.

PANTHERS-DUCKS

Sulla carta non ho dubbi, maggioranza PANTHERS, in grado di governare da sola. Va tutto bene a Parma. Peccato per l’infortunio di un, finora devastante, Alinovi. La sconfitta coi Seamen è parte della sceneggiatura della regular season, un eventuale Italian Bowl sarebbe diverso. Roma, Roma, Roma. Croce e delizia di sé stessa. Hai Paolo Biancalana e puoi ribaltare il risultato (e compiere la profezia Paschedinika) in 2 minuti, ma ti devi decidere.

Adolescente o adulta, una volta per tutte. Le papere (non è un dispregiativo, è la traduzione di Ducks, pronuncia: “dAx”) hanno margini di miglioramento molto ampi, ma hanno bisogno di tempo. Questa stagione ne vale 10, tante quante le partite che giocano, ognuna uguale e ognuna diversa. Ma Parma è ancora lontana. Vince Parma ma Roma andrà ai playoff e per la prima volta dopo un decennio lo farà per meriti propri e non per regali del calendario o della formula.

GUELFI-DOLPHINS

Partita difficile da pronosticare. Guelfi che devono uscire dal tunnel delle sconfitte. Abbiamo capito che il 4-0 era un mero frutto del calendario, ma la squadra c’è, non può competere col meglio della I divisione, ma ha fatto un salto di qualità. E, non si offenda nessuno, Ancona non è il meglio della I divisione, anzi, si gioca, insieme a Bergamo e Torino, il top flop 2018. Sarà una partita combattuta, ne sono convinto, ma al ballottaggio vincerà Firenze per un pugno di voti.

Ci sarebbe un ulteriore partita da pronosticare, ma, visti i soggetti, evito. Ci tengo solo a dire che tiferò Seamen con tutto il cuore. E non perché mi siano antipatici i francesi, che anzi, ammiro perché adoro il loro paese. Nemmeno tiferò Seamen solo perché si debbano “tifare le italiane”. L’ho fatto una sola volta, per Milan-Steaua del 1989 e ancora me ne pento. Sono meno patriottico di Marchionne che sposta la sede fiscale in Olanda. No no, tifo Seamen perché sono un grande team e se lo meritano, se lo sono guadagnato tutto. Godo al pensiero di vederli in finale è, inchallah, così sia.

Un grande abbraccio a tutti, ma tutti tutti, anche quelli che si sentono chiamati in causa dalle allusioni di queste righe. Perché o ci mettiamo in testa che, pur non essendo gigli, siam pur sempre tutti figli e vittime di questo mondo, oppure siamo destinati all’oblio.









Ultime News

Il primo magazine del Football Italiano dalla A all'End Zone.

Disclaimer

IFL Magazine (da qui in avanti chiamato “sito”) non è una testata giornalistica ed ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001, non può considerarsi un prodotto editoriale. Qualsiasi logo, marchio, brand, sigla, trade mark o immagine riportata sul sito e non appartenente in maniera esplicita a quest’ultimo, sono protetti dalla normativa vigente relativa ai marchi, la proprietà intellettuale e/o il copyright (Direttiva 2004/48/CE, Legge 633/22-04-1941, Dlgs 30/2005) e appartengono pertanto ai rispettivi proprietari. L’utilizzo delle immagini sul sito segue le norme del fair use. Per ogni immagine utilizzata sarà citata la fonte. Se i proprietari di tali immagini ne desiderassero la rimozione, li invitiamo a contattarci all’indirizzo [email protected], al fine di poterle rimuovere nei più brevi tempi possibili. Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà intellettuale dei rispettivi autori, e sono soggetti a ‘Riproduzione Riservata’. Ai sensi della Legge 633/41, se ne vieta la riproduzione, anche parziale, senza l’esplicita autorizzazione scritta dell’autore.

Team

Coordinatore: Simone Mingoli Vice Coordinatore: Giovanni Ganci Contributori: Luca Correnti, Tony Federico, Ganci, Andrea Ghezzi, Simone Mingoli, Andrea Mirenda, Rendall Narciso Grafica: Paolo Re, Battista Battino Infografiche: Battista Battino Contenuti Fotografici: Coordinatore IFL Mag TV: Andrea Ghezzi Contenuti Video: Andrea Ghezzi, Andrea Gaia Re Coordinatore IFL Mag Radio: Andrea Ghezzi Contenuti Radio: Andrea Ghezzi, Giovanni Ganci, Andrea Mirenda, Luca Correnti, Simone Paschetto Webmaster: Rendall Narciso Infrastrutture: CAGE7 Partners: #ASSOFOOTBALL, Dalsport74

Per informazioni e contatti scrivi a: [email protected]

Copyright © 2016 IFL Magazine - #ASSOFOOTBALL

To Top