IL PRIMO MAGAZINE DEL FOOTBALL ITALIANO DALLA A ALL'END ZONE
Banana Republik

Banana Republik e lo YT, assieme alle scimmiette nane

Gironi Banana Republik Novità i numeri opinioni Bananatale Freddo temperature scimmiette miti repubblicani banana ranking Awardszs ragazzi pubblicità comparativa

Se il football va in vacanza sarei portato a pensare che la polemica lo segua con il banana-spilt tra le mani… Ma non a Banana Republik dove esprimere la propria opinione è bisogno primario, come per le zebre perdere 5 Kg quando scappano dal leone, e terminato il Banana Bowl è iniziato il TuCocomeri Bowl: dove tutti dicono di tutto (pure io… ovvio).

Da una parte i 300 protettori della verità assoluta sul FA, indignati per le convocazioni dello Yellow Team; dall’altra scimmiette intelligenti con fondate preoccupazioni per il futuro del nostro sport, ma domande la cui risposta non può essere la soluzione del problema. Tutto questo ovviamente per occupare il tempo che ci separerà dalla seconda uscita dello YT di Dave Julienne e l’inizio dei campionati delle scimmiette nane… con il solito trionfo di innovazione e genialità.

I 300 hanno giustamente rimarcato al buon Dave che non può pensare di gestire la nazionale repubblicana come gli pare e piace. Se repubblica è democrazia e la nazionale è del popolo, sarebbe anche ora che il nostro CT ci rendesse partecipe delle sue scelte e non pensasse sempre che se decide lui va bene a noi (si tenga a mente che non l’abbiamo nemmeno votato da casa).

I tifosi della Repubblica sono persone di esperienza; ostinarsi a non ascoltare, rifiutandosi di comprendere i segreti della programmazione di una Nazionale di chi questo mestiere lo fa da sempre al palmeto sotto casa con banana beers tra le mani, è veramente qualcosa che nemmeno io, che qualche banana shake in presenza di Julienne me lo sono bevuto, so come spiegarmi…

Eppure sembrava una brava persona…

E poi ‘sti ragazzetti; queste scimmiette nane di cui ci preoccupiamo quando non dovremmo, ovvero quando non c’è di meglio da dire, e per il resto del tempo lasciamo sole ad aspettare sulle side-liane (con qualche eccezione sia chiaro).

Come sia possibile che ad oggi solo 16 squadre (la metà di team BFL) abbiano presentato iscrizione regolare al campionato u19 quando esiste una regola che impone, almeno ai team della massima divisione, di avere “LaGiovanile” (detto così sembra un virus) sembra essere IL mistero.

Ma in una logica, quella di Banana Republik, dove tutto è cultura, tradizione e guardare al passato, mi son stupito che qualcuno si sia stupito. Del tutto ovvie invece le polemiche. Il calo “teorico” del numero di squadre under che parteciperanno al prossimo campionato non può che essere il risultato del lavoro svolto dal “Football Repubblicano” stesso. Fa impallidire, nonostante le temperature, che la soluzione per i protettori del gioco sembri essere il rispetto dell’obbligo per i team BFL (12\80) di avere “LaGiovanile” (come se obbligarli lo rendesse possibile).

Fondamentale avere un settore giovanile? Certamente sì e non solo per i team BFL.

Basta una regola per renderlo possibile? Secondo qualcuno sì, nel mondo delle scimmie pensanti no…

Forse bisognerebbe iniziare a chiedersi perché così pochi giovani si avvicinano alla nostra disciplina cercando di evitare di cadere nello stereotipo della mamma timorosa per l’incolumità del figlio, perché la verità è che spesso la mamma nemmeno sa cosa sia il football.

ZERO le partite trasmesse da coloro i quali detenevano i diritti del campionato BFL e a memoria, le finali del campionato under non avevano alcun tipo di copertura. Per avere un aumento sostanziale della fan-base, e di riflesso quindi dei praticanti, quanto fatto e proposto dai singoli team nelle ultime stagioni non può essere sufficiente.

Il discorso è sempre lo stesso: No visibilità= No nuove leve (ah la matematica). Vedremo quanti team si iscriveranno realmente al campionato (anche se i termini son già scaduti, ma ci sarà la proroga, come sempre); nel frattempo godiamoci la saggezza di chi continua a non capire.









Ultime News

Il primo magazine del Football Italiano dalla A all'End Zone.

Disclaimer

IFL Magazine (da qui in avanti chiamato “sito”) non è una testata giornalistica ed ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001, non può considerarsi un prodotto editoriale. Qualsiasi logo, marchio, brand, sigla, trade mark o immagine riportata sul sito e non appartenente in maniera esplicita a quest’ultimo, sono protetti dalla normativa vigente relativa ai marchi, la proprietà intellettuale e/o il copyright (Direttiva 2004/48/CE, Legge 633/22-04-1941, Dlgs 30/2005) e appartengono pertanto ai rispettivi proprietari. L’utilizzo delle immagini sul sito segue le norme del fair use. Per ogni immagine utilizzata sarà citata la fonte. Se i proprietari di tali immagini ne desiderassero la rimozione, li invitiamo a contattarci all’indirizzo [email protected], al fine di poterle rimuovere nei più brevi tempi possibili. Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà intellettuale dei rispettivi autori, e sono soggetti a ‘Riproduzione Riservata’. Ai sensi della Legge 633/41, se ne vieta la riproduzione, anche parziale, senza l’esplicita autorizzazione scritta dell’autore.

Team

Coordinatore: Simone Mingoli Vice Coordinatore: Giovanni Ganci Contributori: Simone Mingoli, Giovanni Ganci, Andrea Mirenda, Marc Taccone, Simone Paschetto Grafica: Battista Battino, Paolo Re Infografiche: Battista Battino Contenuti Fotografici: Fotografi del football italiano Coordinatore IFL Mag Radio: Simone Mingoli Contenuti Radio: Simone Mingoli, Giovanni Ganci, Andrea Mirenda, Marc Taccone, Simone Paschetto Webmaster: Rendall Narciso Infrastrutture: CAGE7 Partners: #ASSOFOOTBALL, Dalsport74

Per informazioni e contatti scrivi a: [email protected]

Copyright © 2016 IFL Magazine - #ASSOFOOTBALL

To Top