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Blue Team Italia, l’attacco ai Raggi X

italia blue team attacco

Ormai ci siamo. E’ iniziata l’ultima settimana di preparazione per gli Europei di Qualificazione di Lignano Sabbiadoro organizzato da #ASSOFOOTBALL.

Dopo avervi raccontato, non senza qualche fatica, le squadre che parteciperanno al torneo insieme al Blue Team (ovvero Svizzera, Serbia e Israele) è arrivato il momento di passare ai raggi X i reparti della nostra nazionale . Per farlo, abbiamo deciso di dividere la formazione italiana in 3 parti. Dopo avervi parlato della difesa è il turno dell’attacco.

FILOSOFIA

La filosofia del nostro attacco non è certo un segreto. Davide Giuliano nel corso degli anni ha sviluppato e affinato il suo sistema preferito: quattro ricevitori, un runningback e quarterback in shotgun.

Ovviamente poi tutto è modificabile ed adattabile all’avversario di turno, ma la maggior parte degli snap sono con una formazione che vede i quattro ricevitori disporsi nel formato 3-1 o 2-2, con il runningback a destra o a sinistra del quarterback.

La presenza di due runningback come Ricciardulli e Cotrone potrebbe cambiare le percentuali tra giochi di corsa e di passaggio, quantomeno rispetto a quanto visto nel passato contando anche l’importanza della posta in palio.

Linea di attacco

Non è facile giocare in linea d’attacco nel sistema della nostra Nazionale. Le yard guadagnate su corsa sono un fattore fondamentale per stringere i linebacker e avere così più spazio per i ricevitori.

Con difese “equilibrate” spesso si tratta di un cinque contro cinque agevolando il lavoro degli uomini di linea che avranno dei blocchi cosiddetti a uomo. Quando invece la difesa deciderà di aggiungere un linebacker si dovrà di conseguenza lasciar libero il difensore più lontano dal punto di attacco o giocare magari delle counter confidando anche nella lettura pre-snap del runningback.

Un esempio lo potete vedere nel primo drive di attacco del Blue Team contro la Francia.

Dobbiamo anche tener presente che l’attacco del Blue Team è no-huddle e questo se non aiuta di certo le difese avversarie, mette anche alla prova la tenuta fisica della nostra linea di attacco. Fondamentale sarà inoltre garantire al quarterback il tempo necessario a selezionare il giusto ricevitore nelle azioni di passaggio.

La linea di attacco è composta da tre quinti rodati da un campionato insieme (Vergani, Romano e Fanti), da un centro di assoluta esperienza come Chiappini (Coach lo schieri da quarterback almeno una volta?) con Carroli quinto uomo e Ciattaglia, Busto e Pedrotti pronti sulla sideline.

Ricevitori

Quello dei ricevitori è un reparto pieno di talento e di capacità che dovrà dimostrare soprattutto consistenza. L’ultima partita contro la Francia ha tranquillizzato i tifosi perchè quella contro la Svizzera di gennaio aveva lasciato molta preoccupazione.

Nel sistema d’attacco i ricevitori devono essere bravi non solo ad eseguire la traccia prevista, ma a leggere la difesa e il proprio marcatore ed adeguarsi per potersi liberare dall’avversario.

Il sistema non è affatto semplice, ma il gruppo è da anni che lavora con Coach Giuliano e Tommaso Monardi per creare quell’uniformità di visione indispensabile con questo sistema di gioco. Giocatori come Podavitte, Barbagallo, Finadri, Marchini e Bonanno sono ormai parte del sistema da anni e le nuove leve come Biancalana, Pozzebon e Scaramuzza stanno crescendo bene.

blue team italia ricevitori

Runningback

La presenza di Lou Cotrone ha portato buoni risultati ad un reparto che negli ultimi anni è quello che ha avuto più problemi nel sviluppare il gioco.

Come ricordato nella sezione dedicata alla linea, se corri lanci, altrimenti diventi prevedibile e scontato agevolando le letture della difesa.

La tipologia dell’attacco del Blue Team prevede che il runningback sia bravo a leggere i blocchi della linea soprattutto quando la difesa si presenta con una 4-2, quindi con un uomo in più rispetto agli attaccanti. Cotrone contro la Francia ha dimostrato di essere sia lungimirante nelle letture che difficile da tirar giù al primo contatto e con mani educate nelle ricezioni, soprattutto quelle verso l’esterno.

Ricciardulli è la ciliegina sulla torta del reparto. Il miglior runningback (e non solo) dello scorso campionato è atteso sulla ribalta internazionale e il coaching staff avrà una settimana di camp preparatorio per portarlo sulla stessa pagina dei compagni.

Probabilmente Coach Giuliano dividerà le portate tra i due import, senza dimenticare che la presenza di Di Giorgio e Bonaparte permette di poter giocare formazioni diverse sempre nel tentativo di essere il meno prevedibili possibili.

Quarterback

Questa Italia è indiscutibilmente di Tommaso Monardi che ormai da tre anni è il quarterback titolare nell’attacco del Blue Team. Monardi conosce a memoria il playbook e ha disputato raduni e partite con la maggior parte del corpo dei ricevitori che sarà presente a Lignano Sabbiadoro.

La presenza di Ricciardulli e Cotrone dovrebbero garantirgli anche quel gioco di corsa fondamentale per avere quei due secondi più nelle azioni di passaggio. Monardi è molto migliorato anche nel gioco di corsa riuscendo a portare a casa yard anche nelle situazioni di gioco negative.

Per questi Europei è disponibile anche Luke Zahradka, quarterback dei Black Panthers di Praga (e dei Dolphins Ancona 2015). La presenza di Luke offre a Coach Giuliano la possibilità di creare una competizione al meglio tra i due registi avendo a disposizione anche l’alternanza tra i due quarterback durante una partita come arma in più per mettere in crisi gli avversari.

blue team italia quarterback

CONSIDERAZIONI

Inutile nascondersi dietro un dito, la presenza di Ricciardulli, per quello che ha fatto vedere durante la stagione IFL, ci permette di affrontare con maggiore tranquillità questo Europeo. Il running game che già aveva mostrato cose buone contro la Francia si è rinforzato e siamo convinti che la linea d’attacco abbia tutti i numeri per permettere a chiunque porterà il pallone di mettersi in pieno movimento.

Servirà maggiore consistenza sul gioco di passaggio, non solo la ricezione magari bella e acrobatica spot, per poter muovere la palla con maggiore continuità senza essere costretti a troppi terzi e lungo.

Questo attacco, per stile di gioco e personale, ha tutti i numeri per muovere bene il pallone sul terreno se riuscirà a mantenersi concentrato evitando errori marchiani o falli inutili.

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