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Euro 2016, un Blue Team a due facce ha la meglio su Israele

blue team

Tre anni dalla sconfitta con la Danimarca. Tre lunghi anni iniziati con la nomina di Davide Giuliano ad head coach della nazionale, tre lunghi anni che hanno visto il nostro blue team ripartire da tanti giovani aiutati da veterani di assoluto valore. Tre anni, per questo.

Lignano Sabbiadoro a fare da cornice insieme al gran caldo, buon affluenza di pubblico nonostante l’orario proibitivo, tante emozioni e dopo i sentiti inni nazionali e il minuto di silenzio per le vittime del terremoto del Centro Italia, il Blue Team e Israele scendono il campo per dare inizio a questo Torneo di Qualificazione di Football Americano di Lignano Sabbiadoro.

PRIMO QUARTO

Kickoff affidato all’Italia, ben fermato sulle 20 avversarie. Contrariamente a quanto visto in alcuni video, è Eastman a schierarsi in posizione di quarterback, abile nel chiudere un paio di down con due corse personali. Buono il primo drive israeliano, che si spinge fino alle 30 blue con ottimi giochi di corsa, ma un sack di Diego Gennaro su un terzo down riconsegna il pallone all’Italia. Cotrone spinge subito sull’acceleratore con una corsa di 20 yds, mentre un passaggio di Tommaso Monardi per Tommaso Finadri porta il Blue Team in red zone. Due holding rispediscono l’Italia indietro, ma Barbagallo e Ricciardulli riportano la propria squadra nelle vicinanze della endzone dove sale in cattedra Monardi con un pallone con il contagiri per Michele Marchini, Touchdown e 7-0 Italia. L’andamento della gara sembra già scritto, con la difesa italiana a fermare qualunque azione non sia una corsa di Eastman, che mette in mostra le sue qualità con alcune finte veramente di alto livello. Ma non basta, la difesa italiana regge più che bene e costringe nuovamente gli avversari al punt. Troppa sicurezza porta la nazionale di Davide Giuliano ad un errore, un fumble di Luigi Cotrone riconsegna la sfera ad Israele in una posizione più che comoda. Eastman fa quello che può, evitando placcaggi e sack già fatti e mantenendo vive le speranze di touchdown della sua squadra. Brian Michitti, safety oriunda azzurra intuisce però il passaggio dello stesso QB e lo intercetta riportando il pallone sulle 10 italiane, subito prima della conclusione del primo quarto.

SECONDO QUARTO

Difesa di Israele ben sopra le attese, che contiene le sfuriate di Ricciardulli costringendo l’Italia al punt. Scelta discutibile del coaching staff italiano che decide per la finta di punt, ottimamente fermata dallo special team israeliano. Ritorna in campo Eastman e il resto della sua squadra, subito autori di un sanguinoso holding che li allontana prepotentemente dalle Endzone. Al quarto down decidono per il field goal, che è splendido, anche Israele si sblocca sul 7-3 per l’Italia. Monardi sbaglia un paio di semplici passaggi, mentre il terzo down si chiude con una inefficace bubble di Di Giorgio, immediatamente placcato dalla sempre sveglia difesa di Israele. A complicare il tutto, il punt sbagliato di Di Tunisi che non compie più di 20 yards e ancora Eastman a partire in territorio azzurro, con momentum della partita sfavorevole al Blue Team. L’attacco di Israele continua a faticare nonostante i tentativi, ma la difesa italiana regge anche sull’estremo tentativo del quarto down. Cambio di quarterback per il Blue Team, con Luke Zahradka in cabina di regia che si mette subito in mostra con uno splendido lancio per Marchini di 40 yard. Neanche il tempo di festeggiare e Zahradka sbaglia la toss in una option, fumble e palla nuovamente a Israele. Tanti falli da parte della squadra israeliana, che riesce però a chiudere dei down su lancio contrariamente a quanto fatto per tutta la partita. La difesa italiana non reagisce, un cambio di linebacker viene effettuato con troppa calma, la foga allo snap porta ad un offside difensivo ed un free play, Eastman lancia lungo e in un amen Israele è in vantaggio 10-7. Shock italiano che la connessione tra Zahradka e Ricciardulli prova a dissipare, ma un drop di Marchini e una sostituzione illegale costringono l’Italia ad un terzo e venti. Zahradka cerca e trova Finadri, poi chiude un down fondamentale evitando un sack e correndo. 30 secondi alla fine del primo tempo e Ricciardulli aziona i detonatori e segna, vanificato però da un holding di un ricevitore in campo aperto. I successivi tentativi non vanno a buon fine, ma un pass interference su Pozzebon con 5 secondi sul cronometro concede un’ultima occasione per il calcio del pareggio di Stefano di Tunisi,  che va a segno per il 10-10 che chiude un incredibilmente sofferto primo tempo.

TERZO QUARTO

Primo drive di fondamentale importanza per al ritorno in campo, i passaggi di Zahradka ad aprire il terzo quarto, seguita da una strepitosa di Nick Ricciardulli per 50yards e nuovo vantaggio italiano con Gregorio Barbagallo che riceve il pallone dello stesso QB oriundo per il touchdown, poi trasformato da Stefano Di Tunisi per il 17-10. Israele non demorde e con un passaggio fortunoso (errore di Brian Michitti in copertura) e con una buona corsa esterna si porta vicina alla redzone. Grande disordine in campo, sopratutto nella gestione dei cambi che costa un altro free play per Israele che per fortuna del Blue Team non lo sfrutta a dovere. Quarto down e questa volta decidono per un lungo field goal di 48 yard che però finisce corto. Zahradka sembra aver dato una svolta alla offense italiana, sopratutto nella sua connessione con Tommaso Pozzebon. Cotrone aveva promesso uno show e lo porta in campo, quando riceve una bubble, rompe 8 placcaggi e segna il touchdown del 24-10. Italia in controllo del match,  con l’unico spauracchio Eastman che continua ad essere una spina nel fianco di tutti, ma ben gestito fino al punt del quarto down.Drive di sole screen per la nostra nazionale, prima su Finadri per 20 yard, poi per Ricciardulli, poi di nuovo per Finadri che porta l’Italia nuovamente nella redzone alla fine del terzo quarto.

QUARTO QUARTO

Subito una ricezione di Di Tunisi che avvicina a 2 le yard per il TD, che arriva con una perfetta out di Finadri per il 31-10 che di fatto chiude la partita. Israele mostra tutto il suo orgoglio, pur con qualche brutto ed evitabile colpo in ritardo, e macina terreno salvo poi tornare nella propria metà campo causa flag. Eastman scrambla sulla destra per lanciare, ma Carlo Raco legge splendidamente ed intercetta, ma ancora una volta una flag per un colpo in ritardo cancella il bel lavoro della difesa e Israele può ricominciare con un primo down. Cambio QB per gli israeliani, ma il risultato non cambia e la palla torna al Blue Team. Zahradka è perfetto nel lancio per Paolo Biancalana per 50 yards, ma nonostante gli sforzi il drive non porta ad una segnatura ma ad un altro field goal di Stefano Di Tunisi per il 34-10. Ampio spazio per le seconde linee italiane sia in attacco sia in difesa, e proprio dalla defense arriva un’altra gioia. Lancio di Eastman per il tight end, colpito da Carlo Raco che defletta il pallone, catturato poi da Vincenzo Romano. Di nuovo la palla per la nostra nazionale, con Tommaso Monardi in cabina di regia che trova subito Barbagallo con una bubble screen interna per circa 45 yards. Dopo un paio di azioni a vuoto, Monardi lancia una fade per Finadri in touchdown, il calcio viene bloccato mentre il risultato vola sul 40-10 per l’Italia. Il match è ampiamente in cassaforte, ma c’è ancora il tempo per un intercetto di Alex Ferrari a rendere ancora più dolce il pomeriggio azzurro. Negli ultimi minuti tempo per tutti di mostrare le proprie capacità, ma nessuna segnatura e prima vittoria del Blue Team nel Torneo di Qualificazione Europea!









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