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Dirigenti? Ci sono 10 milioni di volontari che aspettano l’opportunità di dare un contributo

LinkedIn for Good

Da dove arrivano i dirigenti del nostro Football? In larga parte arrivano dallo sport giocato, in prima persona oppure dal figlio, volonterosi che dedicano il proprio tempo e spesso anche le proprie risorse alla società. Persone che meritano tutta la gratitudine e la stima perché senza di loro, al pari di Giocatori e Coach, una squadra non potrebbe sopravvivere. Tuttavia essere stato giocatore o parente, di per sé, non costituisce requisito sufficiente per garantire una gestione strategica di ogni attività della società.

Di fatto non esiste alcuna selezione (casi estremi a parte), si prende tutto, perché non si è mai abbastanza, le cose da fare sono molte e prima di porsi il problema di farle “al meglio” c’è il problema di “farle”. Inoltre sono “a gratis”… impossibile dire di NO, concordiamo – né tantomeno pretendere costanza ed efficienza, concordiamo meno ma non è questo l’argomento di oggi. In definitiva lo sport deve essere un momento di aggregazione e di collaborazione al bene comune, quindi come ogni ragazzo è benvenuto deve esserlo anche ogni volontario.

 

Cosa accade però quando ho bisogno di un “volontario” capace di gestire o addirittura prendere decisioni in determinati ambiti dove è richiesta anche una certa dose di preparazione, esperienza e contatti? In linea di massima le decisioni le prende il Presidente, perché spesso è anche l’unico che ne prende… ma è davvero il Presidente un super-uomo in grado di prendere le migliori decisioni su ogni fronte? NO, è statisticamente impossibile. Allo stesso modo non si può affidare la gestione di un aspetto critico, che potenzialmente implica anche investimenti e rischi per la società, al volontario disponibile al momento, o più in generale a “una brava persona”, perché esistono ambiti dove non basta essere bravi, onesti e volenterosi.

Chi decide la gamma del merchandising? Chi realizza il desing, il pricing, e il business model? Chi gestisce la comunicazione, i contenuti e i rapporti con i Media? Il Sito Web, la pagina FB, Twitter? Chi cerca e tratta con i fornitori? Chi studia la proposizione, chi cerca e chi gestisce gli Sponsor? Chi gestisce il “servizio” al pubblico e si assicura che viva una grande esperienza allo stadio come quando porta il ragazzo a provare un allenamento?… L’elenco potrebbe continuare ancora a lungo, e ognuno si dà le proprie risposte.

 

Per tutti coloro che non sono convinti di avere ogni risposta però esiste una risorsa ancora ignota ai più: LinkedIn. Proprio in questi giorni il “Social Network professionale” festeggia i 10 milioni di volontari iscritti. Considerando che solo un anno fa questi erano 3 milioni, emerge un’enorme disponibilità “inespressa” di manager che desiderano mettere gratuitamente a disposizione delle società No-Profit la propria professionalità. Ve ne sono tra le più disparate e non sarebbe da stupirsi se loro stessi fossero pronti a contribuire alla società in diversi modi, compreso quello economico.

[notification type=”warning” title=””]LinkedIn non ha previsto tra le “buone cause” lo sport quindi sta a noi “presentare” la nostra come una buona causa anche se fuori dagli schemi previsti o suggeriti dal Social Network*. Inoltre se voleste pubblicare annunci per il reclutamento sul Social Network potreste usufruire dello sconto del 90% sui servizi riservato alle società No-Profit.[/notification]

 

Neanche a dirlo la maggior parte dei volontari iscritti (4,5 Milioni) risiede negli USA, ma è interessante l’analisi di Meg Garlinghouse, direttore della sezione “LinkedIn for Good” che gestisce il progetto osserva: “Negli Usa ci sono circa un milione e mezzo di associazioni non profit, il che significa che ciascuna di loro ha a disposizione più di una persona qualificata che desidera lavorare al suo interno”.
Altro dato molto interessante è che tra i profili che cercano un impegno attivo in società No-Profit, oltre il 61% sono Quadri o Manager di alto profilo, e oltre il 70% hanno meno di 35 anni. Si consideri poi che le aziende che contano più individui che vogliono impegnarsi gratuitamente a favore di una “buona causa” sono le grandi società di consulenza come PwC e KPMG e le aziende giovani come Uber e AirBnB… parliamo di profili i cui servizi sul mercato (su base annua) valgono più dell’intero budget di molte delle nostre società di Football, che si prestano GRATUITAMENTE.

 

Il perché di tutto questo è semplice ma non scontato: i grandi Manager non hanno bisogno dei soldi o dei piccoli rimborsi che possono offrire le società sportive e No-Profit in genere, ma hanno fame di sfide difficili da superare e di dare un senso “più nobile” alla loro esperienza che vada oltre l’accumulazione di denaro. Queste sono le persone di cui abbiamo bisogno, persone che potrebbero non sapere nulla del nostro sport ma che sono pronti ad innamorarsi della nostra causa e della nostra missione. Persone le cui capacità, possibilità, contatti e ambizioni possono fare la differenza in un contesto dove “dilettantistico” è troppo spesso un alibi per giustificare la precarietà e l’approssimazione con cui vengono gestiti molti aspetti critici per la crescita delle società e del Football in generale.

 

hand_heart_logoFate questo esperimento, fatelo subito:

  1. Collegatevi a LinkedIn ed accedete con il vostro account (o createne uno se non lo avete… è gratis)
  2. Cliccate su “avanzate” vicino alla lente di ingrandimento sulla barra di ricerca in alto (si aprirà una pop-up – considero stiate navigando da un computer)
  3. Impostate i filtri, città, competenze ecc…
  4. Cliccate sulla voce “interessi no profit” e spuntate entrambe le opzioni:
    • Partecipazione nel consiglio di amministrazione
    • Volontariato dove è possibile sfruttare le proprie competenze
  5. Cliccate sul pulsante CERCA

 

Oggi ho scoperto di avere oltre 80 contatti diretti che cercano un’opportunità per impegnarsi e mettersi a disposizione di società No-Profit. Per molti di loro non lo avrei mai detto… ma ora devo lasciarvi, devo fare qualche telefonata 😉

 

* LinkedIn prevede come con cause: Accrescimento economico – Aiuto umanitario e soccorso in caso di calamità – Alleviamento povertà – Ambiente – Arte e cultura – Bambini – Benessere degli animali – Diritti civili e azioni sociali – Diritti umani – Formazione – Salute – Scienza e tecnologia – Servizi sociali









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