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Ogni Maledetta Luganega

Il doping 3 – Sostanze e metodi proibiti 1

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Come vi ho già accennato, la WADA pubblica ogni anno la lista delle sostanze e dei metodi proibiti.

Qui un riassunto dell‘indice:

Sostanze proibite sia in gara che fuori gara
S1 . Agenti anabolizzanti
S2. Ormoni e sostanze correlate
S3. Beta-2 agonisti
S4. Antagonisti e modulatori degli ormoni
S5. Diuretici o altri agenti che mascherano

Metodi proibiti sia in gara che fuori gara
M1. Potenziamento del trasporto di ossigeno
M2. Manipolazione chimica e fisica
M3. Dopin genetico

Sostanze e metodi proibiti in gara
S6. Stimolanti
S7. Narcotici
S8. Cannabinoidi
S9. Glucocorticosteroidi

Sostanze che sono proibite in determinati sport
P1. Alcool
P2. Beta-bloccanti

L’obiettivo ultimo di ogni forma di doping è quello di aumentare la prestazione sportiva. Più velocità, meno fatica, più massa muscolare, meno tremore, più concentrazione, meno sensibilità al dolore. Sono tutte possibili vie fisiologiche da alterare per tentare di migliorare la performance.

Tra i metodi proibiti troviamo la manipolazione del sangue e delle sue componenti. Il sangue é il tessuto tramite il quale avvengono gli scambi della respirazione nel nostro corpo. Serve anche trasportare ossigeno, senza il quale moriremmo e che è il substrato grazie al quale i muscoli lavorano.

Gli espansori plasmatici sono sostanze che vengono utilizzate in medicina in casi di emergenza se si hanno grossissime perdite di sangue o ustioni molto estese, per aumentare il volume del sangue. L’effetto che si ha è che il sangue espanso inizia a fluire più velocemente perché è più liquido e per una serie di processi di adattamento fisiologico, lo scambio di ossigeno con i tessuti é aumentato.

Nel doping, gli espansori plasmatici sono impiegati per mascherare l’uso dell’EPO. I rischi per la salute di chi li usa sono: reazioni allergiche, vertigini, sintomi asmatici, collasso circolatorio.

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Anche le trasfusioni di sangue, da se stessi o da donatore, fanno parte dei metodi proibiti. Servono ad aumentare la capacita di trasporto di ossigeno. I rischi per la salute sono: ipertensione, trombosi, emolisi intravascolare, stress cardiovascolare, infezioni gravi, problemi legati a incidenti trasfusionali.

Il doping genetico è classificato tra i metodi proibiti e comprende il trasferimento di geni o porzioni di gene, di elementi genetici o di modulazione dell’espressione genica e l’uso di cellule normali o geneticamente modificate.

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Ancora si sa molto poco su questa pratica – come vi dicevo la lotta contro il doping è una salita in rincorsa per le agenzie. I geni candidati per essere in qualche modo manipolati sobo quelli dell’Epo, quelli coinvolti nel metabolismo dell’insulina, oppure quelli che sintetizzano le proteine delle fibre muscolari. I rischi per la salute sono quelli legati al sovra o sotto funzionamento di un determinato gene: da problemi a gravi malattie, anche secondari (per esempio la rottura di ossa e tendini a causa di muscoli non sviluppati in modo proporzionale o l’insorgenza di tumori secondari all’azione dei geni modificati).

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Un proposta per il controllo di questo tipo di doping, difficilissimo da individuare perche nuovo e perche il prodotto dei geni modificati dovrebbe essere uguale a quello dei geni normali, é l’introduzione nel Passaporto Biologico dell’Atleta [link se vuoi a Luganega scorsa settimana] di un modulo molecolare per tracciare l’espressione genica di ogni atleta.

L’eritropoietina (EPO) è un ormone che stimola la produzione di globuli rossi e i globuli rossi sono la parte del sangue che serve per trasportare l’ossigeno. L’EPO sintetica viene utilizzata a scopo terapeutico nelle anemie gravi, per alcune malattie neoplastiche del sangue e in associazione alla chemioterapia.

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Negli sport di fondo, per esempio la maratona, alcune discipline del ciclismo e dello sci, l’EPO può venire assunta per migliorare l’ossigenazione dei muscoli e garantire così prestazioni migliori. I rischi per la salute sono: sangue più viscoso, quindi ipertensione, trombi, infarti, ictus.

I beta-bloccanti sono dei farmaci che agiscono sulla frequenza cardiaca, la forza di contrazione del cuore e che, quindi, abbassano la pressione. In medicina si usano per l’ipertensione e per alcuni problemi cardiaci.
Abbassando il ritmo del cuore riducono l’agitazione e l’ansia da prestazione e i tremori muscolari agli arti, quindi sono proibiti negli sport quali il tiro con l’arco o con pistole e carabine e il golf.

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I rischi per la salute dell’impiego dei beta-bloccanti sono: abbassamenti inattesi della pressione, cuore che batte troppo lento, allucinazioni uditive, spasmi ai bronchi, depressione, affaticamento psichico.

I diuretici servono per aiutare il corpo a espellere più liquidi di quanto non farebbe, aumentando il flusso urinario. Vengono impiegati nella terapia dell’ipertensione, dell’insufficienza cardiaca e della cirrosi epatica.

Come doping vengono utilizzati per ridurre velocemente il peso corporeo negli sport con classi di peso (per esempio lotta e pugilato) in modo da accedere a una categoria di peso inferiore e avere un vantaggio competitivo perché si è più grossi.
Sono assunti da tutti quegli sportivi che assumono doping e vogliono mascherarne l’impiego a un eventuale controllo, perché diluiscono le urine.

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I rischi per la salute associati ai diuretici sono la disidratazione e il conseguente squilibrio negli elettroliti del sangue, la perdita di minerali, crampi muscolari, impotenza maschile e disturbi del ciclo mestruale per le donne.

Nel football americano sono importanti la massa muscolare, la resistenza al dolore e alla fatica e la concentrazione, i candidati al doping per questo sport sono gli ormoni che agiscono sull’accrescimento muscolare, le sostante che consentono di sentire meno la fatica e il dolere e le sostanze che acuiscono la concentrazione. Ne parleremo la prossima settimana.

Continuo a ringraziarvi sinceramente per la lettura della “Luganega”, soprattutto nelle ultime settimane in cui stiamo affrontando un argomento complicato e molto tecnico.

Aspetto le vostre mail a: [email protected]

Referenze bibliografiche

Vlahovich N, Fricker PA, Brown MA, Hughes D. Ethics of genetic testing and research in sport: a position statement from the Australian Institute of Sport. Br J Sports Med. Published online first on November 29th, 2016.
Pray L. Sports, gene doping, and WADA. Nature Education. 2008.1(1):77

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