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Ogni Maledetta Luganega

Il Doping – Il Codice, Norme, Procedure

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Oggi vi parlo delle normative e delle procedure anti-doping così dalla prossima settimana entriamo nel vivo delle sostanze e dei metodi proibiti.

Nel 1999 viene fondata la WADA (World Anti-Doping Agency) con lo scopo di promuovere e coordinare la guerra al doping negli sport a livello internazionale. È costitutta in egual misura da rappresentanti del Movimento Olimpico e da rappresentanti delle istituzioni pubbliche.
Nel 2007 i governi di tutto il mondo accettano di applicare le leggi internazionali anti doping.
Esiste un Codice Mondiale Antidoping (The Code), ultima versione di gennaio 2015, un documento che contiene norme e regolamenti che valgono per le Federazioni Sportive e per le istituzioni pubbliche.

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Questo Codice serve per uniformare le attività delle varie organizzazioni anti-doping nelle 4 aree:

1 – controlli e analisi
2 – laboratori
3 – Esenzioni per uso terapeutico (TUE)
4 – Lista di sostanze e metodi proibiti

La lista di sostanze proibite viene aggiornata ogni anno e pubblicata sul sito della WADA in modo che sia consultabile a tutti, la versione del 2017 è online da settembre.

Gli atleti e tutto lo staff che li circonda (allenatori, manager, preparatori, tecnici, medici, nutrizionisti, psicoligi, cuochi, … tutti) devono conoscere le norme anti-doping e che cosa costituisce una violazione a esse, la lista delle sostanze e dei metodi proibiti.
Vi allego qui un video molto chiaro del 2009 prodotto dalla WADA stessa, che spiega tutto il processo dei controlli anti-doping per quanto concerne il punto di vista dell’atleta. È in inglese senza sottotitoli, ma spero riusciate a seguirlo, qui sotto trovat e la traduzione in italiano delle varie fasi.

Un controllo anti-doping si divide in 11 passaggi.

1. il controllo: un campione di urina e/ o di sangue può essere raccolto in qualsiasi momento dell’anno di un atleta
2. la selezione: un ufficiale del controllo doping (DCO – doping control officer) ti avviserà del fatto che sei stato selezionato per un controllo e ti farà firmare un modulo nel quale dichiari di conoscere i tuoi diritti e le tue responsabilità in merito al controllo.
3. il presentarsi: ti devi presentare alla stazione doping indicata il più presto possibile
4. la scelta: sceglierai una provetta di raccolta tra quelle che saranno a disposizione
5./6. la fornitura: devi fornire un campione di urina seguendo queste procedure
– un minimo di 90 ml di urina
– devi spogliarti nella zona che va dall’ombelico alle ginocchia e in quella che va dalle mani ai gomiti in modo da tenere libera la visuale del passaggio della provetta
– un accompagnatore (Chaperone) o un DCO del tuo stesso sesso osservera l’urina che lascia il tuo corpo
7. la divisione: devi scegliere un kit di raccolta tra quelli che ti vengono presentati, poi devi dividere il campione di urina nelle due provette, A e B, riempiendo prima la B, poi la A e lasciando una piccola quota di urina della provetta di raccolta
8. il sigillo: devi sigillare le provette A e B
9. la misura della gravità specifica: i DCO misurerà la gravita specifica del tuo campione per controllare che non sia troppo diluito. In caso lo fosse, potrebbe esserti richiesto di fornire un altro campione.
10. la firma del modulo: dovrai completare il modulo del controllo anti-doping
– fornendo dati personali
– elencando qualsiasi sostanza che stai eventualmente assumendo: farmaci con prescrizione medica, farmaci da banco, integratori
– indicando preoccupazioni e commenti (se ci sono) sulla procedura di controllo alla quale ti sei appena sottoposto
– confermando che le informazioni, i numeri e i codici dei campioni raccolti sono corretti
– firmando e ricevendo la tua copia del modulo di controllo anti-doping
11. l’analisi: i campioni vengono spediti in piena confidenzialità a un laboratorio accreditato dalla WADA e tutto il processo verrà tracciato per garantire la sicurezza dei campioni stessi. Il tuo campione A verrà analizzato e il tuo campione B verrà immagazzinato per eventuali futuri controlli se necessari. Il laboratorio spedirà i risultati all’organizzazione anti-doping di riferimento e alla WADA.

Esiste la possibilità di assumere alcune sostanze proibite in condizioni ben codificate e definite, grazie alla TUE, la Therapeutic Use Exemption (esenzione per uso terapeutico). Perché una TUE venga concessa, devono veriicarsi 4 condizioni:

1. l’atleta deve assumere la sostanza proibita o applicare il metodo proibito per un problema di salute acuto o cronico e subirebbe un significativo peggioramento della propria salute se dovesse sospendere la sostanza/il metodo
2. È altamente improbabile che l’uso terapeutico della sostanza/metodo produca un miglioramento delle prestazioni dell’atleta superiore a quello prodotto dal ripristino del suo stato di salute grazie al metodo/sostanza (in parole povere: la sostanza o il metodo serve soltanto per curare il problema di salute dell’atleta e non apporta alcun beneficio alla sua performance sportiva)
3. non esiste un’alternativa terapeutica accettabile alla sostanza o al metodo proibiti
4. l’uso della sostanza o del metodo proibiti non può essere una conseguenza di un uso di sostanze o metodi proibiti. (in parole povere, se un atleta ha assuno una sostanza proibita in passato e questa gli ha creato problemi di salute che vanno curati con una sostanza ora proibita, l’atleta non potrà avere una TUE)

passaporto-atletaNel 2009 la WADA ha implementato la prima versione del Passaporto Biologico dell’Atleta, un insieme di moduli che servono a monitorare nel tempo una serie di variabili, biologiche appunto, con lo scopo di identificare indirettamente l’eventuale utilizzo di doping, in modo diverso dal classico controllo anti-doping su un campione biologico.

 

Nel 2009 il Passaporto Biologico dell’Atleta era composto solo del Modulo Ematologico, dal gennaio 2014 è stato introdotto anche il Modulo Steroideo. I nomi dei due Moduli identificano già il loro scopo: il Modulo Ematologico serve per identificare pratiche di manipolazione del sangue, atte ad aumentare in modo illegale la capacità di trasportare l’ossigeno del sangue dell’atleta e si basa su valori rilevati nel sangue. Il Modulo Steroideo, ha, invece, l’obiettivo di identificare l’assunzione di steroidi androgeni anabolizzanti e di altre sostanze anabolizzanti e si basa su valori rilevati nelle urine.

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Il prossimo futuro del Passaporto Biologico dell’Atleta sarà con tutta probabilità l’introduzione del Modulo Endocrinologico che dovrebbe avere l’obiettivo di individuare l’uso dell’ormone della crescita o sostanze affini.

Come sempre grazie a chi legge queste mie righe e a chi mi scrive via mail all’indirizzo [email protected]

Referenze Bibliografiche

Tutto il sito WADA, se avete tempo, consultatelo, è costruito molto bene

https://www.wada-ama.org

Torres C. Passport control to prevent athlete doping. Nature Medicine. 2010. 16: 142.









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