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Interviste

Enrico Bertorello, “Arriva il Female Football Evolution Camp”

Enrico Bertorello Female Football Evolution Camp

Ciao Enrico, la prima domanda riguarda la tua squadra delle White Tigers Massa. Sono ormai due anni che lavori al progetto, a che punto siete?

Ho iniziato l’attività a Massa nel luglio del 2016 con solo tre ragazze in campo, tra cui mia figlia Elena e la mia compagna Georgiana, ti puoi immaginare quanto timore di fallire si scorgesse nei nostri sguardi. Ma piano piano e senza mai arrendersi, trovando ragazze nuove e perdendone un certo numero per strada, siamo arrivati ad avere un roster di oltre trentacinque ragazze, tutte attive sul campo, tutte assolutamente della zona. E la storia non finisce qua, perché oggi abbiamo così tanta visibilità sul territorio che le scuole ci vengono a cercare per farci fare corsi di Football nelle loro palestre, sia maschili che femminili, ed ogni sera nuove aspiranti giocatrici entrano dai nostri cancelli con l’idea di provare a praticare il Football. E credimi, è una bella sensazione.

Quanto è importante aver trovato il supporto entusiasta della società Withe Tigers?

È stato fondamentale. Nel Giugno del 2016 il super Presidente Luca D’antimi, un uomo e un amico dal cuore enorme, avendo saputo che oramai era finita da mesi la mia collaborazione con le Red Rogues Sarzana, da me fondate solo tre anni prima, mi contattò per propormi di progettare, creare e gestire, affianco a lui ed insieme alla mia compagna, un settore femminile tackle all’interno della ASD White Tigers Massa. Un team che proprio io chiesi di poter chiamare sempre White Tigers come i settori maschili junior e senior già da anni in attività. Questo per evidenziare l’indissolubile unicità societaria che ci lega. Luca, per tutti Lucone, grazie alle sue grandi doti comunicative riuscì in poco tempo a portare al campo alcune ragazze atletiche e volenterose; io lavorai a tappe forzate per costituire l’ossatura del team, che piano piano sviluppai insieme al Team Manager Alessio Gonnelli ed al mio staff composto da cinque coach che dirigo, tutti esclusivamente dedicati al team femminile.

In un momento in cui serpeggia un certo dissenso riguardo all’opportunità che la federazione “butti” dei soldi nel movimento femminile tu cosa credi si debba fare per incentivarne la crescita?

Brutto momento, che non ti nascono mi innervosisce parecchio. Ma non è assolutamente il caso di abbassare la guardia. È proprio ora, che bisogna lottare e darsi da fare. Ed io ho studiato e messo in atto un protocollo di reclutamento e crescita che, imparando da miei errori del passato, penso di aver reso pratico ed efficace. Questo protocollo è a disposizione di tutti. Da un anno l’ho consegnato nelle mani dei rappresentanti di FIDAF affinché ne facessero l’uso più idoneo. Ed io come ho sempre detto sono disposto a spiegarlo in ogni suo punto. Fin anche a seguirne personalmente la sua messa in pratica all’interno delle singole società. È una strategia semplice, elementare, ma che con me funziona. E mi permette di trovare collaboratori e giocatori preziosi per la strutturazione del team. Ho applicato il mio sistema anche con il Settore Flag Under 15 della Società Red Jackets Sarzana, che alleno da pochi mesi insieme al team Under 17, ed oggi dispongo sul campo di una trentina di ragazzini e ragazzine matti per il Flag Football. Con numeri in costante crescita.

Qual’è l’obiettivo che vi prefiggete per il vostro primo campionato in arrivo questo autunno?

Far divertire le mie ragazze, interessare il pubblico e far fare bella figura alla mia Società. Non faccio mai pronostici, ma dò sempre il massimo. Fin ora abbiamo disputato nove partite di Tackle Football in versione 5vs5, vincendone tre ed uscendone sconfitti in sei occasioni. Ma non abbiamo mai perso il sorriso. Abbiamo disputato qualche scrimmage con squadre più rodate di noi e non abbiamo tenuto il conto di punti fatti e punti subiti. Sicuramente non abbiamo mai dominato, se non altro per inesperienza. Però senza mai aver disputato neppure un campionato abbiamo portato quattro delle nostre ragazze in nazionale a giocare contro la rappresentativa polacca. Segno forse che ci diamo da fare. Disputiamo periodicamente scrimmage interni a 7, 9 e 11 giocatrici. Ci dilettiamo con almeno un evento sportivo al mese da quando siamo nati. E le ragazze si divertono. Il nostro primo campionato voglio che sia importante per loro ma non un punto focale all’interno dell’intero anno agonistico. Deve essere un impegno di passaggio, affrontato col massimo impegno, inserito tra tanti appuntamenti entusiasmanti.

È di queste ore la notizia del primo Camp tutto al femminile che organizzerete proprio a Massa il prossimo 13 maggio. Vuoi parlarcene?

Certo e ti ringrazio della possibilità. Grazie alla mia Società ed al suo Presidente io che non sono di Massa sono riuscito ad instaurare in poco tempo un ottimo rapporto di stima e collaborazione reciproca sia con le autorità comunali che con i cittadini e le principali attività commerciali presenti sul territorio. Questo mi ha permesso di pensare ad un progetto che coinvolgesse l’intera città e non poteva esserci niente di meglio che organizzare proprio a Massa il primo Camp in assoluto interamente dedicato al mondo femminile dell’American Football di casa nostra. Utilizzando per di più una location d’eccellenza come lo Stadio comunale degli oliveti di Massa, campo di gioco delle finali nazionali del primo campionato italiano datato 1977.

Purtroppo l’appuntamento federaledi recruting di metà primavera per la nazionale femminile era saltato all’ultimo momento per un taglio alle spese da parte di Fidaf. Taglio, lo riconosco, non solo per la Nazionale femminile. Ma che dire, tanto ci siamo abituati a non mollare malgrado le pagaiate contrarie. E noi ci siamo fatti sotto velocemente per poter dar spazio all’evento alternativo che tanto volevamo organizzare. 

Mi sono incontrato a Bologna con Coach Alfredo Giuso Delalba, a capo del Coaching Staff della bistrattata Nazionale italiana femminile del quale ho l’onore di far parte per il reparto Special team, e quando gli ho raccontato del mio progetto ho ricevuto l’offerta da parte sua e di tutto il Coaching staff, sentito telefonicamente al momento, a partecipare in veste di ospiti d’onore all’intera giornata proprio del mio Camp di Massa. Senza per questo chiedere di percepire neppure un euro di rimborso da nessuno. Un gesto da veri amici e veri amanti del nostro sport. Quello più vero e puro. E devo dire che, non solo loro, hanno dato disponibilità per unirsi volontariamente all’iniziativa.

I tempi sono stretti, ma io non ho voluto appositamente pubblicizzare il nostro evento prima che si svolgesse la partita delle One team & friends, proprio per non accavallare gli impegni che più danno lustro al nostro movimento e per dare un’accenno di cadenza programmata e periodica agli  appuntamenti destinati alle ragazze che si dedicano con tanto entusiasmo alla nostra disciplina. Noi ripeteremo questo Camp ogni anno, sempre nello stesso periodo. Tutto è già programmato, i collaboratori non mancano e stiamo già ricevendo via email le prime iscrizioni.

Ho già provveduto personalmente ad invitare all’evento tutte le Società di American Football presenti in Italia ed in attività anche solo con un Settore maschile. Perché voglio che tutti vedano quanto entusiasmo suscita l’American Football femminile e che molti arrivino a pensare “ma perché no… il Football è giusto che sia un divertimento per tutti”. Saremo ad un passo dal mare, avremo sullo sfondo le imponenti cave di prezioso marmo bianco, sarà possibile alloggiare in strutture turistiche convenzionate, la location sarà ottima e la voglia di fare Football non mancherà a nessuno.

Ci trovate su Facebook alla pagina – Female Football Evolution Camp 2018 – Le iscrizioni sono aperte fino all’11 Maggio.

Vi aspettiamo.

Foto: Patricia Pace









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