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Euro 2016, missione compiuta per il Blue Team!

blue team

E’ arrivato il momento che tutti stavamo aspettando. Tre anni solo per questo. Una sconfitta dell’Italia non è nemmeno immaginabile, significherebbe molto più di un semplice risultato sul tabellone. Tre anni di lavoro concentrati in questo evento, il clima è rovente nonostante il tempo sia piuttosto fresco. Grande emozione durante gli inni, Italia-Serbia è pronta per cominciare.

 

PRIMO QUARTO

Kickoff italiano molto ben ritornato, ma la difesa sorretta da due placcaggi di Alberto Gallina che costringe ad un quarto down e al successivo punt. Scelta chiara quella di Davide Giuliano che decide di alternare i due runningback Lou Cotrone e Nick Ricciardulli che macinano un po di yard. Un paio di errori di bloccaggio nelle corse e un lancio incompleto costringono al quarto down l’Italia, con il punt calciato stranamente da Luke Zahradka. La Serbia prova sfondare all’esterno con le corse, ma da una di questa ne viene un fumble ricoperto dal Blue Team. La nostra nazionale tenta di entrare nella endzone avversaria, ma un lancio di Zahradka incompleto non permette di mettere a referto un TD, ma il risultato viene comunque sbloccato da un perfetto field goal di Stefano di Tunisi per il 3-0. La Serbia non riesce a guadagnare yard con costanza, ma lo stesso vale per l’offense italiana con delle screen quasi inefficaci. Luckic prova in tutti i modi a liberarsi, ma subisce 2 sack consecutivi da parte di Simone Bernardoni alla chiusura del primo quarto.

SECONDO QUARTO

Il Blue Team riconquista il pallone, ma fatica a trovare le ricezioni sul profondo. Nonostante questo non cambia la filosofia di Giuliano che aiutato da uno strepitoso Zahradka arriva a 5 yard dalla endzone con un lancio di 40 yard per Marco Podavitte. Zahradka si libera dalla pressione, scarica nell’angolo dove Tommaso Finadri punta i piedi e segna il primo touchdown del 10-0 dopo il calcio di Di Tunisi. La Serbia prova subito a dare uno scossone alla partita con un lancio nella flat per circa 25 yard che li porta sulla metacampo. Buona la reazione del Blue Team, guidata da un grande placcaggio di Vincenzo Romano, ma una volta riconquistato il pallone Zahradka sotto pressione spara un lancio di 40 yard che è preda del cornerback serbo. Brutto errore e Serbia con un’altra possibilità offensiva. Gli attacchi continuano a scambiarsi i possessi, ma è stupenda la reazione della difesa azzurra quando il punt di Tunisi viene ritornato fino alle 40 italiane. Ancora Romano sugli scudi, ma grande la pressione della linea. Con poco più di un minuto sul cronometro l’Italia prova in tutti i modi a segnare un ulteriore TD ma l’opportunità viene sprecata, con le screen ben fermate dalla difesa serba. Due possessi di distanza tra le squadre al rientro negli spogliatoi.

TERZO QUARTO

Blue Team che ritorna in possesso del pallone dopo la pausa, ma alcuni errori e un po di nervosismo costringono la nostra nazionale ad un quarto down. Il punt è lungo, ma un fallo sul punter di Tunisi consente un nuovo primo down per l’Italia. E’ il momento di segnare e dopo un paio di buone corse di Luigi Cotrone è ancora Zahradka a lanciare lungo su Marchini. Il pallone gli rimbalza sulle mani, poi sul ginocchio del defensive back, per poi accomodarsi nuovamente nei guanti di Marchini che segna il secondo TD del suo Europeo, portando il risultato sul 17-0 per gli azzurri. Buon drive dei serbi anche grazie a tanti falli, si spingono fino alle 10 italiane dove un grande intervento di Alex Ferrari provoca un fumble poi ricoperto da Brian Michitti. Posizione quasi impossibile per l’offense del Blue Team che non riesce a sfondare con Cotrone ed è costretta a puntare. Ottimo il ritorno della Serbia, ma la difesa italiana legge con una buona copertura di Paolo Ricchiuti che obbliga al Field Goal la Serbia. La pressione del PAT block è perfetta e il calcio va fuori anche se di poco. L’attacco italiano fatica a conquistare i primi down, la Serbia crea enorme pressione a Zahradka che spesso è obbligato a liberarsi del pallone. La difesa reagisce bene ai tentativi di corsa, ma nell’ultima azione del  quarto Federico Forlai viene espulso per targeting. Il fallo c’è e il giocatore si dirige negli spogliatoi mentre le due squadre cambiano campo

QUARTO QUARTO

Tanti falli della difesa italiana che regalano preziose yard alla Serbia e Luckic ne approfitta con un paio di corse centrali, la prima per 20 yard che porta la catena sulle 1 italiane. Dopo un no gain è ancora Luckic a correre ed entrare in endzone per la prima segnatura serba con 9 minuti sul cronometro e il risultato sul 17-7 in favore del Blue Team. La offense italiana prova a schierare una formazione power ma i risultati sono pessimi, una perdita di yard su una corsa di Ricciardulli e un lancio forzato e incompleto. Inoltre, la linea di difesa serba colpisce costantemente Zahradka che risulta molto nervoso. Il Blue Team è in difficoltà, la difesa regge ma non riesce a fermare Luckic che prima chiude un quarto e corto con una corsa personale e poi sfrutta un errore di Brian Michitti per portarsi sulle 30 azzurre. Dopo un paio di buone azioni, ancora un errore di Michitti su lancio di Luckic per il 17-14. L’offense italiana deve chiudere un down per vincere, ma il ritorno di Podavitte si ferma sulle 5 difensive. Cotrone prende possesso di un attacco in seria difficoltà e chiude il down, la partita finisce in un trionfo azzurro forse troppo sofferto, ma che significa vittoria nel Gruppo B e l’accesso allo spareggio per tornare nell’elite del football europeo.

 

 









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