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Euro 2016, la Svizzera domina e conquista il terzo posto

svizzera

Primo appuntamento della seconda giornata del Torneo di Qualificazione all’Europeo di Gruppo B tra la Svizzera, uscita sconfitta contro la Serbia, ed Israele battuta dal Blue Team italiano. Un match che si presenta già scritto, anche se il team israeliano ha dimostrato un ottimo carattere nella prima partita. Nonostante l’orario, il meteo risulta clemente con un leggero vento che abbassa seppur di poco le temperature fin dal primo kickoff.

PRIMO QUARTO

Israele si presenta molto più convinta  nei primi drive della partita, grazie ad una buona prestazione difensiva che costringe gli svizzeri ad un terzo down e 35 da percorrere. Una volta ritornati in possesso del pallone, Eastman si prende carico delle operazioni con alcune corse personali e,sopratutto, ottime play-action ma non basta per segnare il primo TD della partita. Costretti al punt, Israele mostra le prime grosse difficoltà sopratutto nei defensive backs che vengono lasciati soli dai linebacker. La Svizzera per la prima volta sfrutta queste falle e si porta sulle 40 offensive alla chiusura del primo quarto.

SECONDO QUARTO

Neanche a dirlo, alla prima occasione la Svizzera blocca il risultato con un lungo lancio in fly, per il 7-0. Israele prova a rimanere in partita aiutata anche da una pass interference della difesa elvetica, ma Eastman fatica nelle situazioni di passaggio e il coaching staff decide di non rischiare il passaggio giocandosi un quarto down con una option, senza successo.  La Svizzera prova il primo strappo correndo il pallone con il fullback e avvicinandosi alla redzone, anche grazie ad un face mask. La strategia svizzera si rivela vincente e con una corsa in off-tackle la Svizzera segna nuovamente per il 14-0. Il coaching staff israeliano decide di tentare il tutto per tutto per rimanere in partita cambiando il QB, che trova immediatamente il proprio TE per un ottimo primo down. E’ però un fuoco di paglia, con strategie non troppo condivisibili sopratutto incentrate su corse centrali che non hanno mai avuto successo. Due flag chiamate per ricevitori ineleggibili fermano i tentativi di Israele che riconsegna lo sferoide agli elvetici. Ultimo tentativo nei 2 minuti finali del primo tempo, concluso splendidamente con il touchdown di Urs Von Kanel che compie una splendida ricezione in tuffo portando il risultato sul 21-0 e chiudendo di fatto la partita.

TERZO QUARTO

Pronti,via la Svizzera aumenta il vantaggio prima correndo con 80 yard di ritorno, poi con una splendida reverse del ricevitore per il 28-0. Eastman non scende più in campo in nessuna situazione e nonostante alcuni buoni lanci l’attacco israeliano è e rimane sterile. Stesso non si può dire per quello della Svizzera che rinuncia a correre al centro, dove chiuderebbe ogni down, e tenta schemi mai provati prima per continuare a migliorare le proprie prestazioni. Proprio da una di queste, una screen di buon livello, arriva l’ennesimo touchdown per il 34-0 (calcio largo) che aumenta ancora di più il divario tra le squadre. Israele non riesce a chiudere down, ma ha una prima vittoria contro l’offense svizzera riuscendo a riconquistare il pallone. Nessun TD israeliano, mentre gli elvetici tornano in TD con un perfetto passaggio da una play-action per il 41-0, a pochi secondi dalla fine del terzo quarto

QUARTO QUARTO

Il coaching staff svizzero continua a sfogliare il libro dei giochi, riuscendo a segnare con una flea-flicker incredibile, nata da una reverse del RB per il ricevitore esterno che poi lancia perfettamente nella corner per lo stesso quarterback per il 48-0, mentre parte la mercy rule. Israele non molla, ma colleziona altri 3 e fuori, buona invece la corsa del terzo runningback svizzero. Il TD non arriva, ma per la prima volta si vede un field goal da circa 35 yard che va a segno per il definitivo 51-0 che consegna la meritata vittoria e la medaglia di bronzo alla Svizzera.









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