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F3: Il Recap del Final Bowl 2015

Si è disputata a Grosseto lo scorso fine settimana la fase finale del campionato F3 (Flag Football Femminile). Tutti i top team arrivavano al weekend decisivo con qualche giocatrice chiave non in piena forma, frutto principalmente delle ferite riportate agli europei di Madrid dalle atlete nazionali. Botti e Furlan giocavano con qualche costola incrinata, Gugliemino con un problema muscolare, Alessi con una caviglia fuori posto e Cicciù con una spalla in disordine. Tutte sono scese in campo a combattere per i propri rispettivi colori, solo Parma ha dovuto registrare il forfait di Refoli.

I risultati

Black Matas Messina (0-5)

secondo anno senza vittorie sul campo, ma con una grande vittoria del gruppo che è stata quella di esserci. Graziella Roberto questa primavera aveva commentato così la non remota ipotesi di non iscriversi al campionato: “posso accettare di perdere sul campo, quello che non posso accettare è di perdere senza neanche provarci”. La squadra cresce lentamente, ma cresce, ed è importante per tutto il movimento.

Lynx Arona (1-4)

Lo schedule del sabato era poco propizio. Le piemontesi trovavano nell’ordine: le campionesse d’Italia di Catania, che di fatto le mettono subito fuori dalla lotta per lo scudetto; poi Trieste, con cui hanno combattuto alla pari per lunghi tratti della partita nonostante il punteggio un po’ bugiardo, infine Palermo in una battaglia vera con qualche colpo proibito e qualche nervosismo di troppo. La domenica le Linci sono arrivate a corto di benzina emotiva e hanno dovuto subire anche la vendetta di Parma. Non un final bowl da ricordare per i risultati, in un anno che però è stato da considerare positivo. Quinto posto confermato e una curva di crescita favorevole, Marianna Tessera è un importante tassello che completa un bel gruppo di giocatrici.

Vipers Modena (1-3)

Arrivata anche per Modena una storica prima vittoria, meritata e a coronamento di una crescita che ha molto impressionato. Giocare serve a migliorare. Le Vipers di domenica pomeriggio sono una squadra con delle giocatrici molto diverse da quelle della prima giornata.

Cudere Grosseto (2-2)

Hanno confermato di essere più avanti di Messina e Modena con le due vittorie di sabato, si sono difese con onore la domenica di fronte ai due top team siciliani senza però aver mai trovato l’end zone. Il grande entusiasmo del gruppo deve portare a una crescita del livello per il prossimo campionato.

Panthers Parma (3-2)

Iniziano male, sconfitte da Palermo. Una partita con attacchi poco precisi ed errori gratuiti. Non bastasse, le emiliane, già senza Maccarie Refoli, perdono anche la Passaro per un infortunio al ginocchio. Le Ducali non lo sanno ancora, ma sarà la sconfitta chiave del loro campionato. La svolta positiva arriva una partita troppo tardi. La squadra di Coach Borchini mette insieme la sua miglior partita dell’anno contro le campionesse italiane. Impressionante vedere Sgroi e Rizzutti difendere su ricevitori molto più alti con così grande efficacia (spettacolare l’intercetto di Valentina Rizzuti). Chiude la giornata una vittoria molto larga su Messina. Svegliarsi la domenica mattina prestissimo non piace a nessuno, figuriamoci se devi farlo per giocare contro le Ranzide Trieste. Le giovani Panthers però si alzano più sicure dopo le belle prestazioni del giorno prima e giocano una buona partita contro le molto più esperte giuliane e poi vanno a chiudere il torneo con la vittoria-rivincita contro le Lynx.

Elephants Catania (3-2)

Iniziano con una vittoria sulle Lynx nel primo turno, ma nel pomeriggio di sabato capita il difficilmente pronosticabile. L’unica combinazione che poteva tenere fuori le Elephants dalla finale. Una doppia sconfitta per le etnee, frutto di due grandi prestazioni delle avversarie. Questo nonostante le buone prestazioni di Claudia Guglielmino e di Elisa De Santis. Due partite non giocate male e non giocate bene, che condannano le siciliane ad abdicare. Inutili le scontate vittorie della domenica. Grande amarezza per quello che sembrava un traguardo alla portata dopo aver marcato il vantaggio nei confronti di Palermo nei divisionali.

Morrigans Palermo (4-1)

Disputta un final bowl quasi perfetto con grande merito di una difesa di altissimo livello. La combinazione tra l’altezza delle safeties della nazionale Silvia Abbruscato e Cristina Flugy Papé con l’esplosività del blitzer Palumbo, limita le scelte degli offensive coordinator avversari. Un attacco ugualmente produttivo, anche se non sempre ordinatissimo, le porta a vincere tutte le partite fino ad arrivare alla finale. La grinta non manca per affrontare il gran ballo, ma forse manca un po’ di lucidità. Sicuramente a mancare è la fortuna quando l’infortunio alla spalla di Lucia Cannatella chiude in anticipo un match comunque già indirizzato verso le avversarie.

Ranzide Trieste (5-0)

Dopo aver amministrato i primi due match e portato a casa le due vittorie necessarie, si sono ritrovate alla sera del sabato con in mano un’opportunità insperata. Una vittoria nelle partita con le Elephants le avrebbe qualificate in anticipo e di fatto avrebbe eliminato le siciliane dalla corsa al titolo. Ne è venuta fuori una gran bella partita. La migliore per l’attacco guidato da Bucci. Sul fronte difensivo le giuliane hanno dovuto invece arrangiarsi per limitare De Santis (ancora la giocatrice più forte di F3) fino a quando il blitzer Ferrigno spaccava in due la partita con la sua safety, portando Trieste sopra di più di due segnature e con palla in mano. Le Pnk non sono più riuscite a colmare questo gap pur continuando a segnare. Vinta la partita chiave, le Viola si sono potute permettere di affrontare la seconda giornata risparmiando un po’ la Furlan per averla in grado di giocare per la finale del pomeriggio. In finale la tensione è stata alta, ma la partita si è incanalata subito su un binario favorevole alle giuliane che con fatica, in attacco, sono riuscite a muovere palla colpendo sul corto, senza impressionare in difesa ma lasciando pochissimo alle avversarie. Un errore delle palermitane prima della fine del primo tempo propizia un gran TD di Bonini, che di fatto chiude in anticipo la contesa con le Triestine, nella seconda metà più preoccupate di consumare il tempo e controllare il pallone che di fare danno alle avversarie. Per Trieste arriva il terzo titolo Italiano e per Murano e Bonini gli MVP.

Arrivederci alla prossima stagione di Flag Football Femminile, quando siamo convinti che vedremo un livello ancora più alto, capace di proporre un gioco ancora migliore e magari in grado di farci guadagnare posti al prossimo Mondiale, se ci sarà occasione di giocarlo. Grazie per averci seguito e per aver mostrato interesse per una così bella disciplina sportiva che è altrettanto importante per lo sviluppo del football americano femminile nella nostra nazione.









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