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FIDAF e IAAFL finalmente insieme: l’incontro e i propositi per il futuro dalle voci dei protagonisti

FIDAF e IAAFL

Esclusiva IFL Magazine

Domenica 1 Marzo 2015 nella sede CONI di Via Giovanni Battista Piranesi 46 , Milano si è celebrato uno storico incontro tra FIDAF e IAAFL. Un evento a porte chiuse dalle 14,00 alle 16,40 che potrebbe rappresentare l’inizio di una svolta epocale per un movimento che se ha maturato una certa esperienza nelle divisioni, più raramente ha saputo unirsi – o far di necessità virtù.

Per FIDAF erano presenti il Vicepresidente Francesco Cerra e il Commissioner Fabio Tortosa, per IAAFL il Vicepresidente Max Bertolani, il Commissioner F9 Alessio Ponti e il Vicepresidente della Commissione Tecnica Danilo Maffei.

Per saperne di più abbiamo realizzato questa intervista doppia ai due Vicepresidenti Francesco CerraMax Bertolani, nessun’altra anticipazione – a voi le risposte dei due protegonisti.

 

Francesco Cerra
FIDAF
Max Bertolani
IAAFL
Ciao Francesco, ciao Max,
diteci, chi è FIDAF?
Fidaf è la Federazione di riferimento per il football americano in Italia, infatti con delibera della Giunta Nazionale Coni del Dicembre 2010 è stata riconosciuta come Disciplina Sportiva Associata e dunque come unico ente deputato alla pratica del football americano sul territorio nazionale. La Federazione italiana di football americano.
Chi è IAAFL?
Da quello che ci è stato riferito durante l’incontro di Domenica 1 Marzo, la IAAFL è un ente internazionale che si propone di sviluppare la pratica del fotball americano a livello amatoriale in alcuni paesi. In Italia la IAAFL prende corpo quale settore football americano dell’ente di promozione sportiva AICS. La Lega amatoriale internazionale di football americano.
Come nasce l’incontro? Quali le sue finalità?
Diciamo che in questo frangente i social network hanno fatto un buon lavoro, infatti l’idea è scaturita dai contatti intercorsi tra il Consigliere FIDAF Fabio Tortosa ed il Commissioner IAAFL Alessio Ponti, nel corso di questi molteplici contatti, come spesso accade, ci si è resi conto che più d’uno erano i punti di contatto e che soprattutto la paventata contrapposizione ideologica tra le parti, era più frutto delle elucubrazioni di disinformati e disinformatori, piuttosto che reale.
La finalità è senz’altro quella di far emergere tutti quei punti che accomunano le mission delle parti interessate.
Dalla necessità di fare chiarezza sgombrare il campo da equivoci e malelingue.
L’idea è stata mia. Mi venne a marzo dello scorso anno, IAAFL era ancora in uno stato embrionale, ed in occasione di un’amichevole della mia Football Academy, con Giovanni Cantù iniziammo a parlare di amatorialità aperta a tutti, quindi della necessità di parlare anche con i vertici FIDAF per tentare una collaborazione.Il principio era ed è che non vogliamo essere visti come nemici o come una minaccia, ma abbiamo l’unico interesse di curare e sviluppare un settore che FIDAF non ha tempo di curare: l’area non-agonistica amatoriale come la promozione a livello internazionale. In questo vorremmo essere visti come una marcia in più per la promozione del Football made in Italy.

L’anno scorso era solo un sogno, ma come sai io nei sogni ho sempre creduto, ne è un esempio l’Academy. Già da allora avevo cercato di approcciare FIDAF ma ogni invito fu glissato. Probabilmente ora che IAAFL ha organizzato tornei nazionali e creato team nazionali con Formula a 5 e a 9, nonché creato eventi internazionali e delegazioni estere, questo progetto desta maggior interessa anche da parte di FIDAF e da qui l’incontro.

FIDAF e IAAFL, il futuro le vedrà antagoniste o partner? E In che modo?
Ci auguriamo che si possa giungere ad una partnership che tenga conto delle rispettive peculiarità.
La FIDAF è interessata alla pratica del football americano in Italia, si occupa in via prioritaria della pratica agonistica, che esista un settore amatoriale del nostro sport e che la FIDAF non abbia rapporti con questo è cosa impensabile.
Quindi, ben vengano momenti di confronto in cui far emergere eventuali sinergie e progetti di sviluppo futuri.
FIDAF ha palesato la disponibilità a collaborare sia direttamente all’interno della Federazione creando al proprio interno un settore amatoriale e di propaganda, in subordine FIDAF si è dimostrata disponibile, altresì, a riconoscere l’attuale status all’interno dell’Eps AICS della IAAFL, stipulando, come previsto dalla Legge Melandri un’apposita convenzione, tra l’altro in uso in decine di strutture federali nei confronti di vari Eps.
Se la IAAFL accettasse la proposta di transitare come settore amatoriale FIDAF, tutte le affiliate interessate a detto settore godrebbero dei seguenti servizi:

– un livello assicurativo migliore di quello degli enti di promozione sportiva, comprensivo di diaria giornaliera
– la disponibilità di tutti gli apparati di giustizia, tecnici e di gestione già esistenti
– la possibilità di formare i propri allenatori secondo le direttive coni (ovvero accedere a tutti i processi formativi in atto)
– la formazione delle proprie categorie arbitrali secondo gli standard internazionali
– la possibilità di usufruire di regolamenti approvati CONI

Insomma, abbiamo prospettato un supporto completo in caso di ingresso in FIDAF, ma anche un supporto di formazione tecnica ed arbitrale in caso di firma di una convenzione AICS – FIDAF.
L’unica richiesta da parte di FIDAF è che non ci debba essere duplicazione di offerta agonistica, ovvero nel 2016 non ci deve essere una proposta di football a 9 giocatori da parte di IAAFL.

La mancanza di un accordo in tal senso, ovvero l’assenza di una convenzione ci porterà ad agire nel modo che riterremo più opportuno.

Una sola risposta alla domanda multipla: né l’una né l’altra, IAAFL fa un altro mestiere da quello di una federazione. La sinergia, l’interazione e la collaborazione sono sempre vincenti.
Ad ogni modo ci sono i presupposti per un nuovo incontro finalizzato a gettare le basi per una sinergia che garantisca la reciproca indipendenza, ma ci faccia viaggiare tutti sullo stesso binario.Il mio desiderio è lavorare in maniera limpida, chiara, solare – le minacce e le guerre non sono mai rientrate nelle mie intenzioni.
Mi auguro che questo sia l’inizio per realizzare un grande sogno: tutti insieme per la promozione Football Americano.
Da 1 a 10 quanto l’incontro ha rispettato le tue aspettative?
Sinceramente 9 –
Tutto è stato esposto e recepito in assoluta chiarezza e serenità. I rappresentanti di IAAFL intervenuti hanno dimostrato grande passione ed attaccamento al football americano. Non posso assegnare un 10  perché l’unico neo è stato il dover renderci conto sul posto dell’assenza del rappresentante IAAFL per l’Italia nonostante la sua presenza a Milano.
5
Da 1 a 10 quanto pensi che l’incontro abbia rispettato le aspettative dell’altro?
Non lo so.
Ma al posto loro, sarei contento delle molteplici aperture che la FIDAF ha offerto durante l’incontro.
5
Fai un augurio all’altro.
A livello istituzionale, auguro al direttivo IAAFL di muoversi in osservanza delle leggi che regolano lo sport in Italia.
A livello personale auguro a Max ed agli altri tutto il bene e i successi che meritano per la passione dimostrata, al di là delle rispettive posizioni con Max ci conosciamo da anni e so quanto ha a cuore lo sviluppo del football… abbiamo la stessa malattia.
Buon lavoro per la crescita del Football americano made in Italy.
Salutatevi con un buon proposito per il futuro.
Ciao Max, mi auguro di incontrarti nuovamente per parlare di football e per invidiarti la splendida forma fisica. Ciao a tutti con un tormentone da tutti conosciuto: Du gust is megl che One.

 









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