IL PRIMO MAGAZINE DEL FOOTBALL ITALIANO DALLA A ALL'END ZONE
Nazionale

Euro 2016, Israele tra (molti) dubbi e (poche) certezze

israele

Siamo sempre più vicini al torneo di qualificazione che si terrà a Lignano Sabbiadoro. In queste afose giornate di rientro dalle vacanze (non vogliamo sapere se ci siete ancora) abbiamo cercato di tenervi aggiornati sui protagonisti della nostra nazionale, con le splendide figurine di Lorenza Morbidoni e news costanti sul Blue Team. Abbiamo inoltre “tentato” di informarvi/informarci anche sulle altre selezioni, trovando non poche difficoltà. Dopo il focus sulla Serbia, questa volta vi parleremo di Israele, una squadra che si è qualificata grazie alla vittoria di misura sulla Spagna (unico elemento video che siamo stati in grado di individuare per scoprirli un po’) e sulla quale nonostante sia pubblicato il roster vige una folta ombra di mistero  per la questione oriundi. Sappiamo tutti la grande presenza di americani sul suolo israeliano, oltre alla immensa quantità di giovani che vanno a completare i loro percorsi universitari negli Stati Uniti. Proprio per questo, le informazioni contenute in questo articolo vanno “prese con le pinze” perchè frutto di uno studio quanto più approfondito ma limitato dalla scarsità di fonti a riguardo.

Prima di presentarvi le nostre impressioni sullo stile di gioco, vi raccontiamo qualche aneddoto sulla federazione e sui campionati che si svolgono sul territorio di Israele.

STORIA

Tra le più giovani federazioni del suolo europeo (è nata infatti nel 2005 dalla volontà di alcuni personaggi di portare il football americano sul suolo di Israele) ha goduto fin da subito dell’appoggio di alcune celebrità americane ma di chiare origini israeliane. Su tutti, il presidente dei leggendari New England Patriots Robert Kraft che fin da subito ha sponsorizzato il campionato. Non solo, lo stadio di Gerusalemme è addirittura intitolato allo stesso Kraft e alla sua famiglia e ad oggi è l’unico vera struttura interamente dedicata al football della nazione. I tesserati non hanno ancora raggiunto un numero sufficiente da garantire lo svolgimento di un campionato 11VS11, per questo inizialmente si è partiti da una formula 8VS8, modificata in 9VS9 nel 2015 in seguito al primo inserimento degli import statunitensi. Nonostante questo, Israele è una realtà affermata del football nostrano, non tanto per il tackle ma quanto per la flag. Proprio in questa disciplina abbiamo potuto apprezzare uno dei giocatori più rappresentativi israeliani, sicuramente tra i più famosi. Si tratta di Alex Swieca, QB che ha militato come Walk-On nei Michigan Wolverines. Non ha mai brillato per prestazioni, ma ha acquisito fama grazie a questo video pubblicato su Youtube, in cui anche grazie alla partecipazione di alcuni personaggi di spicco (tra cui Jim Harbaugh, head coach dei Wolverines ed ex-Campione NFL) ha finto di partecipare al draft per poi essere scelto..proprio dalla nazionale israeliana!

Da un paio di anni i campioni della IFL (Israelian Football League) sono i Judean Rebels, che nell’ultimo Israel Bowl hanno avuto la meglio sui Tel Aviv Pioneers. Le informazioni su questo campionato non lasciano intendere quanto il movimento di Israele sia effettivamente in crescita o meno. Di certo il potenziale è presente e l’amicizia con gli Stati Uniti possono diventare un vero fattore nel caso qualcuno decidesse di investirci.

Come già detto, reperire le informazioni è stato veramente difficile. Non è presente in nessun media un video che possa far capire le reali capacità della squadra israeliana. L’unico trovato nei meandri di Youtube è questa gara di qualificazione contro la Spagna del 2015, che andremo ad analizzare. Vale la stessa regola della Serbia, non sappiamo i nomi dei giocatori, pertanto vi indicheremo i numeri di riferimento che potrebbero però cambiare in fase di Europei di Lignano Sabbiadoro.

ATTACCO

Fin dalle prime battute del match si può verificare lo spirito da Passing team di questa squadra, che intervalla lanci corti e abbastanza precisi a profonde e meno fortunate soluzioni. Ogni tanto non viene disdegnata qualche corsa, per lo più all’esterno oppure sfruttando le Jet Sweep. I ricevitori si mostrano abbastanza affidabili seppure non incredibili sopratutto fisicamente mentre la linea di attacco fatica a concedere tempo al QB che sembra partire in scramble non appena ricevuto il pallone per scappare dalla pressione. Il risultato, almeno in questa partita, è un attacco che crea molto ma fatica a concludere. Nei momenti di maggiore difficoltà, sopratutto nel terzo e quarto quarto in cui i QB (hanno cambiato il personale almeno un paio di volte) hanno lanciato alcuni intercetti in momenti cruciali, è stata schierata una formazione Wildcat. In queste situazione, il padrone del gioco è diventato il numero 20, vera star del team sia in fase offensiva, schierato come runningback o ricevitore, sia sopratutto in quella difensiva.

DIFESA

Buona la reazione sulle corse centrali, peggio quando il gioco viene portato all’esterno anche se il running back spagnolo era sicuramente un buon giocatore. In copertura i DB, sopratutto le safety, si sono fatti bucare più volte ma la pressione della linea di difesa ha contribuito a contenere il numero di lanci lunghi. Proprio la linea sembra il miglior settore nella sua interezza, mentre vanno segnalati il middle linebacker, autore dell’intercetto che ha deciso la partita nel quarto quarto e il già citato numero 20, anche lui con un pick six di fondamentale importanza nelle battute finali dell’incontro oltre ad essere costantemente nel vivo dell’azione anche sulle corse.

RIFLESSIONI

Un team sicuramente in grado di creare fastidi in alcune situazioni, sopratutto sui giochi rotti e sfruttando le capacità dei singoli di livello. La Spagna però non può essere considerato un test affidabile in questo senso, troppo più basso il livello rispetto anche solo alla compagine italiana. Proprio per questo, le speranze di Israele dipenderanno dal roster e quanto di questo provenga dalle abilità degli oriundi o degli studenti di scuole americane. I difetti mostrati però nell’unico match che abbiamo a disposizione si sposano perfettamente con le nostre capacità, la pressione che la nostra linea di difesa è in grado di portare può servire a limitare le sfuriate del QB di turno, mentre l’abilità dei ricevitori del Blue Team se imbeccati a dovere basterà per avere la meglio sulla non irresistibile secondaria di Israele. Si tratterà del primo match di questo torneo di qualificazione e si terrà alle 14.00 del 2 Settembre!

NON PERDERTI L’EUROPEO 2016
PRENOTA SUBITO IL TUO BIGLIETTO!

 









Ultime News

Il primo magazine del Football Italiano dalla A all'End Zone.

Disclaimer

IFL Magazine (da qui in avanti chiamato “sito”) non è una testata giornalistica ed ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001, non può considerarsi un prodotto editoriale. Qualsiasi logo, marchio, brand, sigla, trade mark o immagine riportata sul sito e non appartenente in maniera esplicita a quest’ultimo, sono protetti dalla normativa vigente relativa ai marchi, la proprietà intellettuale e/o il copyright (Direttiva 2004/48/CE, Legge 633/22-04-1941, Dlgs 30/2005) e appartengono pertanto ai rispettivi proprietari. L’utilizzo delle immagini sul sito segue le norme del fair use. Per ogni immagine utilizzata sarà citata la fonte. Se i proprietari di tali immagini ne desiderassero la rimozione, li invitiamo a contattarci all’indirizzo [email protected], al fine di poterle rimuovere nei più brevi tempi possibili. Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà intellettuale dei rispettivi autori, e sono soggetti a ‘Riproduzione Riservata’. Ai sensi della Legge 633/41, se ne vieta la riproduzione, anche parziale, senza l’esplicita autorizzazione scritta dell’autore.

Team

Coordinatore: Simone Mingoli Vice Coordinatore: Giovanni Ganci Contributori: Luca Correnti, Tony Federico, Ganci, Andrea Ghezzi, Simone Mingoli, Andrea Mirenda, Rendall Narciso Grafica: Paolo Re, Battista Battino Infografiche: Battista Battino Contenuti Fotografici: Coordinatore IFL Mag TV: Andrea Ghezzi Contenuti Video: Andrea Ghezzi, Andrea Gaia Re Coordinatore IFL Mag Radio: Andrea Ghezzi Contenuti Radio: Andrea Ghezzi, Giovanni Ganci, Andrea Mirenda, Luca Correnti, Simone Paschetto Webmaster: Rendall Narciso Infrastrutture: CAGE7 Partners: #ASSOFOOTBALL, Dalsport74

Per informazioni e contatti scrivi a: [email protected]

Copyright © 2016 IFL Magazine - #ASSOFOOTBALL

To Top