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Italian Bowl 2018, la preview di Seamen vs Giants

italian bowl

Manca ormai poco alle 21.00 di sabato 7 luglio quando al Lanfranchi di Parma Seamen Milano e Giants Bolzano si affronteranno per conquistare il XXXVIII Italian Bowl.

I Seamen si presentano all’appuntamento imbattuti in campionato (e con una sola sconfitta in tutta la stagione contro i Potsdam Royals nella finale europea), mentre i Giants arrivano con due sconfitte in regular season (Seamen e Panthers).

Cominciamo dalla fine, cioè dalle semifinali. I Seamen Milano hanno battuto i Ducks Lazio 45-13 in una partita dall’esito scontato che però ha mostrato i milanesi un po’ in ombra, ma quando hai tanti talenti a disposizione puoi permetterti che qualcuno si prenda una giornata libera. I Giants Bolzano hanno invece espugnato il Tardini di Parma battendo i Panthers 30-25 in una partita incredibile con continui capovolgimenti nel punteggio con il touchdown del definitivo sorpasso segnato a 2 minuti dalla fine dell’incontro e con un intercetto nel finale che rimarrà tra gli highlight della stagione.

Dimentichiamoci la partita di stagione regolare tra queste due squadre. Il 21-0 del 17 marzo a Pero non ha nulla da dirci riguardo l’Italian Bowl. Era la terza di campionato, la prima per i Seamen e nei Giants giocava il Brown sbagliato, I marinai dovevano ancora rodare i meccanismi e inserire in attacco quel Xavier Mitchell che si è mostrato giocatore di altra categoria, mentre i bolzanini avevano in cabina di regia Jon Brown sostituito nel corso della stagione da Rodney Brown che ha portato nuova linfa in attacco.

I Seamen Milano si presentano a Parma come i favoriti per la vittoria finale grazie ad una compattezza di squadra che si è vista poche volte sui campi italiani. Le statistiche della stagione dicono molto: più punti segnati, meno punti subiti, secondi in total offense e total defense giusto per citarne quattro.

Luke Zahradka ha toccato quota 40 touchdown pass in regular season a cui si aggiungono i 5 della semifinale con 0 intercetti (no, non è un errore, nessun intercetto subito dallo zar in 11 partite italiane) e una percentuale di completi altissima, oltre il 65%. La maggior parte di quei palloni è finito nelle mani di Xavier Mitchell che ha sfiorato quota 1000 yard con 18 touchdown all’attivo che certificano le incredibili qualità di questo ricevitore che ha mostrato movenze incredibili sul campo. Citare solo i due import vuol dire davvero fare uno sgarbo a tutti gli italiani che hanno contribuito in maniera sostanziale alla stagione a cominciare da Stefano Di Tunisi, l’alter ego di Mitchell come ricevitore e grande kicker per passare a Danilo Bonaparte che chiude la stagione con la ragguardevole media di 6 yard a portata senza dimenticare Stillitano, Lamamra e Fiammenghi.

La difesa ha messo in mostra un front seven mostruoso con Kevin Khay alla guida di Zini, Pezza, Vikhnin, Nobile, Delle Piagge e qualcosa come 22 sack in 10 partite e più di 50 tackle for loss. Il backfield vive dell’estro di Paul Morant e della concretezza di Marco Aletti e Ivan Fonti che se la cavano sia nel pizzicare i palloni avversari (8 intercetti) che nel supporto contro le corse.

I Giants Bolzano arrivano alla quinta finale della loro storia (record 1-4) e lo fanno dopo un inizio di stagione regolare difficile per poi cambiare marcia dopo la sconfitta contro i Panthers Parma e migliorarsi ancora dopo l’arrivo di Rodney Brown come quarterback. In attacco i Giants non segnano e non lanciano/corrono molto, ma ci pensa alla difesa concedendo pochissimo a tenere in piedi la baracca.

Brown in tre partite ha mostrato di poter essere un buon quarterback grazie ad una percentuale di completi buona (60,5%) sia come pocket passer che uscendo dalla tasca e questa sua mobilità permette ai suoi ricevitori di avere qualche secondo in più per creare separazione dai difensori. Mark Simone è l’assoluta guida dell’attacco con 800 yard su ricezione e 13 touchdown senza dimenticare Bonacci e Gregorio ottime spalle sul gioco aereo. William Petrone ha portato palla per il 33% dei giochi su corsa dei Giants con 5 yard a portata con Silot Pajan a dargli il cambio per fargli prendere fiato.

In difesa il duo Ferrari – Bilcari sono un muro difficilmente valicabile e che ama entrare anche in territorio nemico con 12 sack e 22 tackle for loss. In profondità Steward, Ricchiuti e Della Vecchia assicurano la cosiddetta no fly zone e se mancano gli intercetti (a cui pensa Forlai) non si può dire lo stesso per i tackle.

Il primo tema della partita è il gioco aereo dei Seamen Milano contro la secondaria dei Giants Bolzano. Se a Zahradka verrà concesso spazio e tempo per muoversi nella tasca di sicuro un ricevitore libero salta fuori, vista la qualità che i milanesi possono schierare. La defensive line degli alto-atesini dovrà portare una pressione selvaggia per accorciare i tempi di rilascio e non far sviluppare le tracce ai ricevitori. Se la palla dovesse arrivare al destinatario allora servirà precisione nel tackle perchè giocatori come Mitchell e DI Tunisi sono bravi nell’after catch e Steward e compagni dovranno essere chirurgici per non rischiare che un piccolo/medio guadagno possa trasformarsi in qualcosa di peggio (o meglio in base ai punti di vista).

Il gioco di corsa dei Seamen è il frutto del funzionamento di quello aereo. Bonaparte non corre tanto, ma ha è molto efficace sfruttando le sue abilità e lo spazio che si crea tra linea di difesa e linebacker, più la difesa sarà aggressiva più sarà difficile muoversi, ma come ben sappiamo la coperta è corta e non sempre riesce a tenere “caldo” tutto il reparto. Attenzione alle ricezioni dei runningback, sia lateralmente che sul profondo e alle jet sweep di Mitchell.

Rodney Brown dovrà dare il massimo per essere efficace sotto la presumibile forte pressione che arriverà dalla DL dei Seamen. Molto probabilmente dovrà chiedere aiuto anche al runningback per avere un bloccatore in più per eventuali blitz. Mark Simone è veloce e probabilmente porterà con se Morant e questa manovra potrebbe offrire più spazio e più opportunità di ricezione a Bonucci e Gregorio. L’arma in più potrebbero essere i guadagni in scramble del quarterback, soprattutto sull’esterno una volta evitati i defensive end.

I Giants Bolzano dovranno essere perfetti per colmare il gap che li separa dai Seamen Milano, ma come ben sapete lo sferoide è prolato e non è possibile prevedere dove andrà dopo il primo rimblazo 🙂

Buon Italian Bowl a tutti!









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