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Division I

Italian Bowl, ai Seamen Milano un’altra pagina di storia

Seamen Milano Italian Bowl 2018

Seamen vs Giants

3-14 | 9-0 | 10-0 | 7-0

Le squadre schierate a centro campo. Gli inni nazionali. La magia della Cittadella del Rugby di Parma, finalmente alla giusta temperatura, una da football, o con gli spalti est ed ovest gremiti di tifosi. Mai abbastanza.

È questa l’atmosfera che fa da cornice all’Italian Bowl 2018, una partita che per molti è già scritta, ma che come tutte le finali non si deciderà prima di quattro quarti, tanto sudore e tutti gli episodi del caso. Scendono in campo così, Seamen e Giants. I primi strafavoriti, i secondi underdog dell’anno.

Primo quarto

Ed iniziano bene i Giants, quando al secondo down offensivo, il tentativo di end around tra lo Zahradka e l’alieno Mitchell, si trasforma in un fumble. A raccoglierlo i rossoblu, sulle 10 avversarie. Da lì Brown pesca Bonacci in appena un tentativo. Ed è immediatamente 0-7 Giants.

I Seamen rispondono subito con un Big Play su Fiammenghi, trovato libero a sinistra dal proprio QB per 60 yard. Prima Mitchell a sinistra, poi Di Tunisi a destra, fermato da un’interferenza, muovo la catena. Nella red zone dei Giants, i Seamen non trovano le giuste soluzioni per il TD, ma Di Tunisi centra il calcio piazzato e segna il 3-7.

In attacco i Giants ripartono con l’asse Brown-Bonacci per un primo down. I Seamen si fanno sentire difensivamente, ma Brown si muove bene e pesca le giuste soluzioni per tenere vivo il drive. Il QB è l’uomo attorno a cui gira tutto l’attacco di Bolzano e cerca Mark Simone per rendere concrete le sue manovre e trovare il secondo TD della serata (+1). 3-14.

I Seamen ripartono in attacco, faticando un po’. Cercano soluzioni che non arrivano e finiscono sulle proprie 7 yard per giocare uno schema di lancio negato a Fiammenghi da Mark Simone. Nella stessa azione è un holding a fare la fortuna dei blue navy, che avanzano fino al primo down. Fine primo quarto.

Secondo quarto

La seconda frazione di gara riparte con i marinai in attacco e lo Zar che pompa con le gambe fino al primo down. Segue il secondo Time Out milanese. L’intenzione è quella di mantenere la calma e controllare il gioco, ma le imperfezioni dei Seamen sono diverse e lasciano addosso la sensazione che la marea stasera potrebbe essere bassa. Punt.

Giunte le statistiche del primo quarto, salta all’attenzione la prestazione del QB Giants, Brown: 10 su 11 per 92 yard e 2 TD. Numeri impressionanti, difficili da riconfermare. La nuova progressione vede infatti alcuni incompleti, fino ad quarto down e 6 che chiama in causa il punt team bolzanino.

Zahradka per Fiammenghi. Poi Stillitano. Quindi Zahradka e di nuovo Fiammenghi. I Seamen sembra ora trovare il ritmo che gli era fin qui mancato. Muovo la catena, i milanesi. Bonaparte avanza la palla correndo, ma è su una ricezione, partita da una non comune Quads, che arriva la prima marcatura delle ancore in serata. Sulla try da due punti Zahradka trova Mitchell ed accorda a 11-14 per i Giants.

I Giants in attacco continuano a fare il loro gioco. Si spazia in ogni direzione, coinvolgendo diversi giocatori nelle manovre di un attacco che appare convincente. Bonacci raccoglie e porta i suoi avanti, poi Brown ed infine Pajan, trascinano i loro verso la red zone Giants. Da lì con un 1:01 sul cronometro sopraggiunge un quarto down che i Giants scelgono di giocare alla mano, ma falliscono. I Seamen si inginocchiano: Half Time.

Terzo quarto

Silot Pajan ritorna il pallone per i Giants. In attacco il team bolzanino fatica sotto il peso degli interventi di Morant Maffi che li costringono ad un quarto down. Il punt restituisce palla ai Seamen che possono avere adesso il drive del sorpasso.

Zahradka sforna un lacio dei suoi e da vita ad una combinazione aliena su Mitchell che riceve e allunga sulle 30. Poi un’interferenza su Di Tunisi sposta i marinai in red zone da dove è lo stesso Zar, dopo un paio di tentativi, a capitalizzare. Con il pat good il punteggio vira sul 18-14. I Seamen sono ora in vantaggio.

Giants chiamati alla reazione. Il gioco d’attacco, più macchinoso rispetto ad inizio partita, muove la catena. Seguono scaramucce a fine azione che non portano ad espulsioni, ma chiamano in causa le rispettive panchine per evitare complicazioni. I Giants sono sul quarto down quando il proprio special team torna in campo per allontanare la palla. Che sia finita la benzina?

I Seamen giocano sui quattro quarti e continuano a dimostrarlo. Forse per questo la partita sembra innervosirsi e spunta sul campo qualche flag in più. Il nervosismo però non toglie concentrazione a Di Tunisi, pauroso nella presa che segue, ricevuta in velocità contro due avversari ed assicurata in caduta. Bonaparte, imbeccato da Zahradka, chiude in TD, un uomo ineleggibile a fondo campo nega la gioia. Segnatura da ricostruire. Buono l’intervento di Forlai su Lamamra, poi drop di Fiammenghi e un lancio lungo per trovare un 4° down complicato, per questo affidato allo special team. Il calcio piazzato di Di Tunisi vale i 3 punti. 21-14

Nuovo possesso Giants e nuova sequenza offensiva. Il gioco rossoblu è però Mark Simone-centrico e l’accoppiata sembra non funzionare più come in avvio partita. Con un Simone zoppicante, ci pensa Bonaccia a prendere il primo down. Ma quello che segue è una serie di errori e incomprensioni che si traducono in un nuovo 4° Giants. Punt e fine terzo quarto.

Quarto quarto

L’ultimo periodo si apre con una lunga chiamata di audible volti a trovare Fiammenghi per un big play sulla sinistra. Poi qualche down e di nuovo Fiammenghi, con un numero alla Mitchell, per scartare un avversario ed entrare nelle 20 avversarie. Da qui è Luke Zahradka a farsi carico di correre il pallone; e mamma come lo fa. L’azione è scenica, ma soprattutto efficace, perché ora i Seamen sono 28 a 14 e la situazione per i Giants si complica.

La rosa è corta e, come da previsione, per i Giants nel quarto quarto si fa più difficile. Continuano i nervosismi in campo, poi arriva quasi un intercetto dei Seamen, seguito da un sack su Brown che porta ad un complicato 3° & 15. I Giants chiamano un TO per ragionare e la scelta regala un 4° & 1 seguito da una QB sneak sulla quale la difesa dei marinai commette off-side regalando una nuova quartina di tentativi. Pur faticando, i Giants tengono vivo il drive. La OL di Bolzano è sontuosa nel dare tempo al proprio QB. Un’infinità, poi sta all’arte dell’essere leader scegliere se lanciare la palla o correrla con personalità. Pajan porta il pallone e lo perde. Il fumble – ma il video smentisce – viene battezzato down by contact. Una presa mancata in TD nega la marcatura ai Giants che ci riprovano con un 4° & 4 dalle 35 Seamen che però porta ad un nulla di fatto. Con due possessi per la vittoria e 3:20 da giocare, la partita passa ai blue navy e alla loro gestione del cronometro.

Ultimo possesso peri Seamen e dopo un minuto arriva anche il primo down che decreta, matematicamente, il successo in questo Italian Bowl. Si chiude così un’annata italiana speciale dei Seamen, mai domi, mai sconfitti nello stivale, superiori a tutti gli avversari nonostante quel contraccolpo dato dalla finale europea persa che avrebbe potuto cambiare tutto. Chiudono con una sconfitta, i Giants, una stagione che sa di riscatto come a dire che, pur non avendo vinto, è una finale il posto che spetta loro. Al prossimo anno per scrivere insieme nuove pagine di storia di questo meraviglioso sport.









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