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Interviste

Joe Tacopina ed il Football in Italia: Analizziamolo con Vincent Argondizzo

Recentemente, Coach Vincent Argondizzo, ex-allenatore della nazionale italiana ed attuale Coach dei Warriors Bologna, ha incontrato il Presidente del Bologna Calcio, Joseph Tacopina, per discutere riguardo la situazione del Football Americano in Italia. Noi abbiamo deciso di contattarlo e di porgli alcune domande.

Buongiorno ed innanzitutto grazie per il suo tempo:
Grazie a te!

Andiamo direttamente al sodo. Di cosa avete parlato durante il vostro incontro?
Io quando vedo l’Avvocato Tacopina solitamente parlo di sport: abbiamo parlato del Super Bowl e altre volte ha voluto sapere riguardo al Football bolognese. Oggi abbiamo parlato in particolare della nazionale ed è rimasto molto sorpreso dall’organizzazione, dal fatto che abbia giocato contro la Spagna e l’Inghilterra e che ci sia un torneo Europeo. Diciamo che è rimasto sorpreso in modo molto favorevole riguardo a quanto detto. Tacopina è una persona molto precisa, vuole sapere ogni dettaglio, fa delle domande molto intelligenti, molto accurate. Una volta mi disse che in tutti gli sport ci vuole “love and care” (amore e attenzione) per far crescere qualcosa, ed è esattamente quello che lui sta facendo con il Bologna Calcio. E’ una cosa che ci piacerebbe fare anche per quanto riguarda il Football Americano in Italia.

Secondo lei, se Tacopina si avvicinasse a questo sport, cosa comporterebbe?
Io onestamente non lo saprei dire perché queste sono riunioni molto generali, molto introduttive, per adesso. Però se si potesse portare anche lo 0.1% di quello che sta portando lui nel calcio, mamma mia, sarebbe davvero grandioso! E’ un vulcano di idee. Ad esempio: il Bologna Calcio tre mesi fa era veramente considerato come uno zerbino da tutti. Adesso è davvero molto rispettato ed in città si vede molto entusiasmo. Se lui potesse portare lo stesso entusiasmo al Football Americano sarebbe fantastico. E’ una persona molto intelligente e molto consapevole di cosa si sta parlando.

Dopo questa chiacchierata con Joseph, cosa si può effettivamente fare per dare al Football italiano maggiore visibilità, anche grazie al suo aiuto?
Questo ancora è un argomento delicato da affrontare, siamo ancora in alto mare ma di sicuro se ne parlerà. Con una persona così importante non vorrei mettere il carro davanti ai buoi, ma si andrà passo per passo. Lui è molto interessato a questo sport ed ai giovani, vorrebbe venire alle partite dei Warriors, inizia a capire cosa sia il Football qui in Italia e cosa rappresenti per noi il campionato. E’ tuttavia molto prematuro riuscire a capire cosa gli passi per la testa.

Con il giusto approccio, crede che sarà possibile attirare non solo l’attenzione del pubblico, ma anche quella della televisione?
La mia opinione è che se lo “stile Tacopina” venisse applicato al Football Americano, potrebbe certamente aiutarci a far crescere questo sport.

Cosa manca nel Football italiano, rispetto alle altre Nazionali europee?
Beh, parlando da ex-Coach della Nazionale, direi che ciò che manca è la possibilità che i nostri giocatori e coaches vadano in America per vivere davvero questo sport come del resto hanno fatto i danesi e non solo. Purtroppo qui sto toccando un punto molto dolente della mia gestione in nazionale dato che qualcuno ha criticato le decisioni che ho preso assieme alla Federazione e non è stata una cosa che mi sono inventato di punto in bianco. Se i giocatori ed i coaches andassero negli Stati Uniti, una volta tornati avrebbero un bagaglio di esperienza davvero invidiabile. E’ importantissimo che soprattutto i nostri giovani vivano queste esperienze, come ha anche affermato il signor Tacopina. Bisogna fare molta attenzione quando si gestisce una giovanile.

Secondo lei, come mai in paesi europei, come ad esempio la Germania, l’Austria e la Danimarca le squadre sono molto seguite non solo dal pubblico, ma anche dalla televisione?
Allora, prima di tutto penso che qui il calcio, soprattutto quello di Serie A, sia gestito, strutturato e trasmesso dai media in maniera largamente superiore rispetto a qualsiasi altro sport. Diciamo che qui abbiamo molto calcio e poco “resto”. Io penso che gli altri paesi siano un po’ più aperti a sport alternativi, mentre l’Italia rimane più chiusa, anche se la IFL sta facendo di tutto per ottenere la visibilità mediatica che merita e rompere questa barriera. Sarebbe bello se il Football Americano in Italia avesse più seguito, magari venendo trasmesso da un canale gratuito e facile da ricevere.”

Crede che in un paese come l’Italia, dove il calcio regna pressoché sovrano, il Football potrà trovare il suo spazio?
Sì, assolutamente. Parlando per esperienza, penso che le persone possano avvicinarsi a questo sport. Ieri in Club House (al FC Bologna) è successa una cosa molto bella e che ricorderò per tutta la vita: è venuto da me un giocatore giovane e di una certa esperienza di nome Gennaro Troianiello; dopo avermi salutato ed abbracciato mi dice:”Coach in bocca al lupo”. Io sono rimasto un po’ così, un po’ bloccato. Alche rispondo:”Ma lei mi conosce?” Lui risponde:”Sì certo, lei è il Coach della nazionale di Football Americano dell’ultimo europeo, l’ho vista su Sky”. Io sono rimasto a bocca aperta. Se noi ripetiamo queste esperienze, dove il pubblico italiano può vedere più Football possibile, succederà che prima o poi si avvicineranno a questo sport. Del resto lo spettatore sportivo ha fame di qualcosa di nuovo.”

La ringrazio molto per il suo tempo e in bocca al lupo per la sua imminente stagione!
Grazie a Voi!









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