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LIFF, ai Raiders Roma il primo titolo della loro storia

Raiders Roma Final Bowl LIFF 2016

Circa otto anni, qualche ora, diversi minuti e alcuni secondi. Il tempo che ci è voluto importa poco ai Raiders Roma. La scorsa domenica, per la prima volta nella propria storia, la squadra romana di flag football senior si è laureata Campione d’Italia; ed è questa, ovviamente, l’unica cosa che conta.

Quella dei Raiders è una storia che pone le proprie radici nel flag football junior. Fu quello lo scopo principale per cui Mattia Mingoli si impegnò a fondare la squadra che poi, per gioco, iniziò a partecipare al campionato “dei grandi” abbandonando, per assurdo, quello “dei piccoli”. In questa competizione i risultati iniziarono ad arrivare al terzo anno di attività, quando per la prima volta il gruppo biaconero si qualificò alle fasi finali. Tuttavia, in quegli anni l’accavallamento tra le giornate finali del campionato flag e quelle iniziali dei campionati junior tackle costrinsero la squadra a ritirarsi da ogni playoff raggiunto.

Questo fino allo scorso anno. Nel 2015, alla loro prima partecipazione al final bowl, i Raiders guadagnarono la loro prima medaglia. Si trattò di un terzo posto un po’ amaro, ottenuto contro i Cleavers Cavriago. La finalina del terzo e quarto posto fu raggiunta dopo aver perso in semifinale contro quei 65ers Arona che, da assoluti outsiders, sconfissero in finale i Marines Lazio “della leggenda”. E se in un certo modo si volesse parlare di rivincita, in questa occasione lo si potrebbe fare. A disputare la finalissima del flag contro i Raiders Roma, infatti, sono stati proprio quegli stessi 65ers Arona che l’anno precedente strapparono il sogno della finale dalle mani dei romani.

FINAL BOWL 2016 – Il racconto

Come in tutti i week end di flag football, anche quello delle finali è organizzato in formula “bowl”. Le otto squadre più forti d’Italia – quest’anno Marines, Taz 30, Cleavers, Steelers, 65ers, Leoni, Refoli e Raiders si sono riunite la mattina del passato 8 ottobre per il primo dei due giorni di gioco necessari a decretare i vincitori del titolo 2016. Che il livello fosse altissimo lo si poteva facilmente intendere già dalle prime partite di giornata i cui risultati, tiratissimi, hanno reso in numeri lo spettacolo mostrato in campo.

Fase a gironi – Day 1

Per i Raiders il percorso è iniziato proprio contro i 65ers. La partita ha portato al primo dei due risultati schiaccianti di giornata (43 – 19 per i romani) che se da una parte è significato un ottimo inizio per una squadra, per l’altra è stato lo “shock” necessario ad innescare la reazione fondamentale per arrivare in fondo. I 65ers, consci delle proprie capacità, sono riusciti a centrare la prima vittoria utile contro gli insidiosi Refoli. Una vittoria non facile, considerata la grande forma della squadra di Trieste, uscita vincente dal primo confronto con i Leoni, battuti poi dagli stessi Raiders per 34 a 20.

Mentre il Girone A di cui sopra è andato delineandosi, nel Girone B ad avanzare sono stati i soliti Marines. Dopo aver indovinato il primo risultato per 14 – 6 contro i Taz 30, gli ultra-titolati biancoazzurri hanno dovuto fare i conti contro degli inaspettati Steelers vincenti per 26 – 6 dopo la roboante sconfitta subita ad opera dei Cleavers (40 – 13). Con un 42 a 25 ai danni dei Taz 30, nel Girone B i “giovinotti” di Cavriago sono stati l’unica squadra ad imporsi nel day 1 con due vittorie e nessuna sconfitta.

Fase a gironi – Day 2

Il day 2 del Girone A si è aperto con la sfida tra Raiders e Refoli. I romani si sono imposti con superiorità anche sui triestini (33 – 18 il risultato finale) qualificandosi ai playoff da primi. Sul campo adiacente, invece, Arona è riuscita a strappare la vittoria per soli due punti di scarto sui Leoni aggiudicandosi il biglietto per la semifinale.

Il Girone B, invece, ha raccontato la storia dei ritrovati Marines e l’inaspettato tracollo dei Cleavers. Dopo aver segnato 80 punti in due partite, le mannaie si sono inchiodate alla prima segnatura, mentre i Marines di segnature ne hanno costruite ben quattro. Nonostante questo, sono stati proprio i Cleavers a terminare primi nel girone. Anche i Marines, secondi, sono passati ai playoff.

Playoff

Il sistema ad incroci ha determinato gli accoppiamenti delle quattro squadre in corsa al titolo. I Cleavers sono stati chiamati a battere i 65ers, mentre i Raiders ad avere la meglio dei Marines. Per scelta, passiamo a raccontare i fatti al presente.

Il primo dei due incontri, 65ers – Cleavers, racconta una partita tiratissima. In un batti e ribatti di segnature, lo spettacolo offensivo delle due squadre offre un risultato ad alto punteggio. Ai tre fischi il cuore batte forte. Sono solo due le lunghezze che dividono gli avversari. Arona 33 – Cavriago 31. I Cleavers, sconfitti dai Marines nella semifinale 2015, per il secondo anno vedono sfumare il sogno una finale alla loro portata.

Sul campo 2, invece, è di scena un derby, quello tra Raiders e Marines. Dopo un inizio apparentemente equilibrato, l’inerzia in campo lascia spazio ad un sempre maggiore controllo dei primi. L’attacco dei Marines segna, ma fatica contro una difesa imponente. I punti fatti dai laziali non sono abbastanza per superare gli avversari che, con il proprio attacco, toccano i 34 punti. I Raiders, dopo una partita di grande controllo, si aggiudicano meritatamente il risultato e si presentano alla loro primissima finale.

LA FINALISSIMA
Raiders Roma – 65ers Arona

I pronostici di una partita possono essere fatti a sensazione, possono basarsi su dati statistici o possono includere entrambi questi aspetti. Talvolta, però, le sensazioni sono diretta conseguenza della lettura statistica. Dopo due giorni di gioco, i 65ers, protagonisti di diversi incontri vinti all’ultimo snap, si presentano in finale consapevoli di aver incassato più punti di quelli realizzati dal proprio attacco (129 subiti contro 115 fatti). D’altra parte, i Raiders si presentano con un biglietto da visita di quelli che pesano: sono la squadra ad avere la più alta media di punti fatti a partita (36), e possiedono una difesa che ha fin qui concesso una media di soli 19 punti ad incontro.

Arona sa che deve puntare tutto sul proprio attacco. L’obiettivo può essere solo uno: segnare più dell’avversario. I 65ers, consci di giocare contro la difesa più ostica del campionato, iniziano con un drive offensivo promettente, ma improduttivo. I ragazzi biancoarancio si presentano alle porte dell’end zone dei Raiders, ma non riescono a capitalizzare un primo ed importantissimo possesso. Subito in cattedra, la difesa romana, guidata da Mattia Mingoli, regala palla ad un attacco che, cinico, riesce a convertire un quarto down a chiusura. Sul successivo quarto down arriva la prima marcatura (Fierli per Bouah +1).

L’andamento della gara è tutt’altro che scontanto e lo chiarisce il possesso successivo. I 65ers impiegano solo due azioni per percorrere tutto il campo e varcare la end-zone dei Raiders (+1). Il rischio di contraccolpo psicologico potrebbe celarsi dietro l’angolo, ma l’attacco dei Raiders Roma, questa volta con meno fatica, corre tutto il campo e raddoppia (try good). Sul 14 – 7 però il copione si ripete: due down e Arona torna in TD (+1). 14 pari e tutto da rifare per i romani. Quando è il momento di “rispondere al fuoco”, Massimo Fierli decide di farla viaggiare e ai Raiders basta un solo “hut” e un lancio giusto per portarsi nuovamente sopra. Con la conversione fallita si arriva sul 20 – 14 per il “Mingoli’s Team” e termina anche la prima porzione di gara.

Nel secondo tempo il possesso è di nuovo ai Raiders. Un drive di media durata porta i romani sulla soglia dell’endzone avversaria. Da lì è semplice arrivare in fondo per la quarta marcatura di giornata. Sul 27 – 14 la partita inizia a piegare in favore dei romani che, però, non possono abbassare la tensione. I 65ers ci credono ancora. Una buona gestione del pallone si sposa con le giuste scelte e Arona si rifà sotto mettendo a segna il terzo TD (try no-good), valevole il 27-20.  La reazione dei Raiders è però il chiaro sintomo che la partita ormai è incanalata in una direzione precisa: quella della vittoria dei romani. Il 34 – 20 è il preludio ad un drive difensivo vincente. Sul successivo possesso i romani allungano ancora con un lancio di Massimo Fierli su Davide Mingoli (try valida). Arrivati sul 41 – 20, si assiste all’ultimo assedio dei 65ers: una nuova “bomba” e un nuovo TD su lancio lungo, ma ormai per i Raiders si tratta di gestire il pallone. Con meno di un minuto sull’orologio basta un primo down, un inginocchiamento e tre fischi per decretare i vincitori.

Siamo riusciti a conoscere solo i marcatori Raiders dell’incontro: Jordan Bouah (2 TD), Davide Mingoli (2 TD), Francesco Freddini (1 TD), Emanuele Giannetta (1 TD). In attesa che ci vengano comunicati quelli dei 65ers così da poter aggiornare questo articolo, riportiamo anche i nomi di tutti dei Raiders: i quattro fratelli Mattia, SimoneDavide ed Emanuele Mingoli, il cugino d’arte Flavio DiMattia, Massimo Fierli (premiato come MVP offensivo della stagione), Mirko Bruni, Jordan Bouah, Paolo DeAngelis, Giorgio Nerone, Alessio Ventriglia, Gianluca Spinelli, Francesco Freddini, Emanuele Ezio Giannetta, Lorenzo Meduri, Andrea Pietragalla, Alessandro Fantin, Nicolò Magara, Eros Cetti.

Quello del 2016 è stato un campionato di Flag Football pazzesco. Giornata dopo giornata avremmo davvero voluto potervelo raccontare da vicino facendovene vivere le molte emozioni. Il fatto che non abbiamo potuto, non ci ha però impedito di dare la giusta importanza alla finale di quello che è un movimento in continua crescita e di cui promettiamo di fare presto un ulteriore bilancio. Magari facendo il punto attraverso le parole di  qualche personalità interna alla LIFF (Lega Italiana Flag Football). Dopo un pezzo tanto lungo non ci resta che ringraziarvi e augurarvi: buon football!









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