IL PRIMO MAGAZINE DEL FOOTBALL ITALIANO DALLA A ALL'END ZONE
Flag

LIFF: Ricapitoliamo l’ultimo atto del campionato 2015

Girone A

(Marines Lazio, Leoni Basiliano, Hedgehogs Mantova, 65ers Arona)

Pronti, via e non mancano le sorprese nell’ultima giornata LIFF. i 65ers Arona hanno buona memoria, e si ricordano di aver battuto i Marines Lazio l’anno scorso all’esordio. I romani, senza Fierli, lottano, ma il risultato finale è 25-19 per gli avversari. La differenza la fanno la velocità e l’atletismo dei giovani 65ers, che seppur in doppio ruolo corrono senza fermarsi mai. Subito in discesa il cammino di Arona, subito in salita il cammino dei campioni in carica Marines. Sul campo di fianco, invece, gli Hedgehogs Mantova sconfiggono i Leoni con un’ottima difesa. L’attacco dei Leoni non gira e per i friulani tutto diventa difficilissimo, Mantova si conquista una chanche per la semifinale.

Nel secondo turno del sabato gli Hedgehogs partono in quarta portandosi sul 14-0 sui Marines che, ormai con un piede fuori dalle semifinali, schierano Fierli. Sofferente per un infortunio al gomito il QB di mestiere raddrizza la partita vincendo alla fine per 34-17. Sull’altro campo Arona, che se la gioca contro i Leoni, parte con il turbo, 20-6 alla fine del primo tempo. Sembra finita, ma un ritorno di fiamma dei friulani riporta le due squadre vicine, 20/18 dopo una trasformazione da 2 fallita dai Leoni lascia in leggero vantaggio i 65ers. Nulla di fatto per due drive, fino a quando un hail mary pass di Passera coglie in controtempo la safety dei Leoni e la palla cade nelle mani di Epo Della Vecchia sancendo il risultato finale di 26-18 per i 65ers, ormai quasi sicuramente in semifinale. Per i friulani si registra l’ennesima prestazione con più ombre che luci nei finali di stagione.

La giornata si chiude con i 65ers arbitri del loro destino (se vincono l’indomani mattina sono qualificati, mentre Marines, Hedgehgogs e Leoni devono sperare anche nei risultati altrui per continuare il loro cammino.

Domenica le cose vanno come devono andare. Per Marines – Leoni, Fierli è ancora a riposo. I romani faticano per tutto il primo tempo, chiuso 6-0, per poi prendere il largo grazie ad un intercetto di Cerrati (13-0). Con l’equilibrio ormai rotto arrivano altre due segnature, una per parte, e lo score finale è Marines 22 (grazie anche ad una safety del blitzer galante) Leoni 7. Sull’altro campo gli Arona 65ers faticano moltissimo, ma portano a casa la vittoria sugli Hedgehogs Mantova 19-15.

La classifica del girone vede primi a punteggio pieno i 65ers, secondi i Marines con una sconfitta, terzi gli Hedgehogs con una vittoria, quarti ed ultimi i Leoni. Qualificati alle semifinali i 65ers Arona e Marines Lazio, con gli Hedgehogs Mantova che vanno a disputare la finale per il quinto posto, mentre per i Leoni c’è la finale per il settimo posto.


Girone B

(Cleavers Cavriago, Raiders Roma, Guatti Ancona, Refoli Trieste)

Con Raiders Roma e Refoli Trieste, qualificatisi grazie ai rispettivi 3-0 ottenuti nel Semi Final Bowl, che sono andati ad unirsi ai Cleavers Cavriago e Guatti Ancona, il Girone B si sarebbe potuto dire leggermente meno agguerrito di quello A. Nonostante questo il campo ha raccontato partite davvero interessanti e spesso tirate, che hanno reso onore al fatto che ci si trovasse a disputare niente di meno della finale nazionale.

Ad aprire la giornata sono stati gli incontri Cleavers – Raiders e Guatti – Refoli. I romagnoli e i laziali hanno disputato un match davvero interessante. Le squadre si sono sostanzialmente viste in equilibrio ed hanno dato vita ad un batti e ribatti di TD che ha tenuto il punteggio in parità per l’intero primo quarto di gioco. È stato ad inizio secondo tempo, in occasione di un drive offensivo mal sfruttato dai Raiders, che i Cleavers sono riusciti ad allungare le distanze e gestire l’incontro d’esperienza ottenendo la prima vittoria di giornata. Diversa la storia sul campo 2, dove i Guatti hanno avuto facilmente la meglio dei Refoli, apparsi molto sottotono rispetto alla spettacolare giornata delle semifinali. I Guatti, dal canto loro, si sono comportati come ci si sarebbe aspettati, producendo buon gioco e tenendo sempre sotto controllo la gara.

Il secondo turno del sabato vedeva Refoli e Raiders chiamati ad una prova positiva per non restare fuori dai giochi. Se i primi, scesi in campo contro i Cleavers, non sono riusciti ad avere la meglio degli avversari (i Cleavers hanno doppiato gli avversari 28-14), i Raiders sono invece riusciti a gestire bene la non facile partita contro i Guatti. Sul risultato di 32-42 per i romani, i Raiders si riconfermano la bestia nera della squadra anconetana, in campionato uscita sconfitta da tutti e tre gli scontri avuti. I risultati di queste partite chiudono il sabato in una situazione tutt’altro che certa. Al termine della giornata, infatti, nessuna squadra ha ancora garantito l’accesso matematico alle fasi finali. Unico destino certo quello dei Refoli, già esclusi a causa della doppia sconfitta.

La domenica mattina si è respirata aria di tensione. Tutti gli scontri sono stati fondamentali. Per i Raiders sarebbe stata fondamentale la vittoria sui Refoli, ma sarebbe potuta non bastare. In caso di vittoria dei Guatti sui Cleavers nel campo A, infatti, tutte e tre le squadre sarebbero potute andare a giocarsi l’accesso per differenza punti. Sarà stata la tensione o l’ora del mattino, ma Raiders – Refoli non è stata la partita che ci si sarebbe potuti aspettare. Con dei ritrovati Refoli rispetto al sabato e dei distratti Raiders, quella che si è vista in campo è stata una partita tiratissima vinta dai predatori solo grazie ad un punto realizzato durante una trasformazione. In caso di vittoria dei Guatti, un solo punto di scarto (20-19) sarebbe stata davvero una brutta notizia per i Raiders. I romani hanno però potuto tirare un sospiro di sollievo quando sul campo adiacente, dopo i tre fischi, ad essere nominati vincitori sono stati i Cleavers. La partita di questi ultimi contro i Guatti non è mai stata, in realtà, in discussione. I Cleavers di Marco Viani hanno giocato una partita sempre in controllo, portandosi sopra di due segnature e non subendo più di 8 punti. Risultato finale 8-25, con annessa gioia per l’accesso in semifinale contro i Marines.


Fasi finali

La finale quinto/sesto posto ha visto i Guatti Ancona, altra delusa del Finalbowl, incontrare gli Hedgehogs ed avere su di loro la meglio dopo una partita molto nervosa e ricca di mete. Il punteggio di 32 – 26 ha portato gli Hedgehogs a terminare il campionato in posizione 6, mentre per i Guatti è rimasto un amaro quinto posto che lascia spazio solo a nuova motivazione per il prossimo anno di Flag Football. Nel derby delle deluse, invece, ad agguantare il settimo posto sono i Leoni Basiliano che con il punteggio di 32-27 hanno la meglio sui Refoli. Per questa squadra, mai qualificatasi prima ai play-off, l’ottavo posto deve essere comunque motivo di soddisfazione.

La prima semifinale vede protagonista la storia del flag italiano: Cleavers Cavriago contro Marines Lazio, sei scudetti per parte, Viani contro Fierli, da una parte Simone Zuffi, Andrea Beltrami, Lorenzo Bonini, dall’altra Tommaso Pozzebon, Stefano Cocchi, Paolo Meneghetti, Gianluca Cerrati, Matteo Galante. Tantissimi nazionali ed ex-nazionali in campo, per un incontro molto avvincente. Segnano i Cleavers, segnano i Marines. La partita è corretta ed equilibrata e il finale si preannnuncia infuocato. Mai più di una meta di vantaggio, ma sul pareggio l’ultima palla è per i Marines di Fierli che lanciano un lunghissimo post sotto il quale corre e salta il ricevitore romano, marcatissimo dalla safety dei Cleavers… catch…non catch… piedi dentro…piedi fuori…  gli arbitri si riuniscono e dopo un breve conciliabolo assegnano il TD e la vittoria ai Marines, che vanno in finale per il settimo anno di fila. Onore delle armi ai Cleavers che hanno lottato fino all’ultimo pallone.

Scena leggermente diversa sul campo parallelo dove 65ers e Raiders si danno battaglia. Bello il primo tempo delle due squadre quando a controllare la partita erano sembrati i Raiders, forti di una difesa davvero ispirata e capace di fermare l’attacco avversario a più riprese. Ad essere fuori fuoco è però l’attacco dei bianconeri, che fatica a costruire il gioco e spreca quello che la difesa offre. Sull’altra sideline i 65ers appaiono più organizzati e presenti in campo. Nel momento in cui il punteggio si allunga di due mete, per Arona si tratta di mantenere il ritmo offensivo e gestire il cronometro. A poco serve il tentativo di rimonta dei Raiders che, per quanto mai domi, non riescono ad agguantare un avversario che in finale, lo confermerà, in quella domenica viveva la sua giornata. Sul punteggio finale di 25-19 i 65ers strappano il biglietto per la finale, mentre ai Raiders resta l’amarezza del sogno infranto, ma la speranza di andare a medaglia con la finale per il terzo/quarto posto.


Semifinale

E proprio per contendersi la realizzazione di quella speranza scendono in campo Cleavers e Raiders. Le due squadre, già incontratesi nel primo giorno di Bowl con la vittoria dei primi, ormai si conoscono bene. Complici una rosa più giovane e una partita molto ordinata, questa volta a spuntarla sono i Raiders. La squadra capitanata da Mattia Mingoli scende in campo determinata a non sbagliare più e una volta sopra di due TD, l’incontro è una semplice questione di continuità offensiva. È così che per i Raiders arriva il bronzo e la prima vittoria in stagione sui Cleavers ai quali rimane solo il quarto posto e il ricordo di un’altra bellissima stagione di Flag Football vissuta, come sempre da 12 anni a questa parte, da assoluti protagonisti. Traguardo storico, invece, quello dei Raiders, che mai qualificatisi prima ad un Final B0wl fanno registrare il loro miglior risultato di sempre. Se riusciranno a non perdere pezzi e rimanere compatti nell’organico, prevediamo ancora miglioramenti per questo team di cui, a fine stagione possiamo dirlo, il nostro Direttore è anche il QB.


Finale

Si potrà dire quello che si vuole di quel giorno, ma almeno per noi, quella tra Marines e 65ers Arona resterà per molti, molti anni, una delle più belle partite di flag football mai viste su un campo italiano. Una che se avessimo le statistiche (che purtroppo nei playoff non si raccolgono), avremmo quasi voluto raccontarvi azione per azione. Ci dovremo limitare a chiudere gli occhi e ricordare quei 10 giocatori in campo darsi battaglia con cuore e senza risparmiarsi mai; da un lato e dall’altro con orgoglio, tentare azione dopo azione di non cedere il passo e segnare un TD ancora. Perché in questo è consistita la partita: in un batti e ribatti di segnature senza sosta. Da una parte e dall’altra il margine d’errore è stato praticamente nullo. Immenso, invece, il coraggio nel tentare ogni giocata senza temere di andare in contro all’errore determinante per sentirsi sfuggire l’incontro dalle dita. Basterà qui riassumere la partita in un episodio: con pochi secondi sul cronometro, con i Marines in vantaggio per 33-26, i 65ers Arona segnano il TD del possibile pareggio e invece di giocare la trasformazione da un punto che gli avrebbe dato la sicurezza del pareggio e dei supplementari, scelgono per la soluzione da due. Il coraggio di lanciare quella palla è valso a Omar Passera l’MVP offense della stagione, l’averla ricevuta in end-zone nonostante la grande difesa di Gianluca Cerratti (MVP Defense), ha regalato una medaglia d’oro. Facciamo ai 65ers Arona i nostri più grandi complimenti, certi del fatto che la loro vittoria, che arriva dopo 12 anni di flag football nei quali i titoli si sono solo distribuiti tra Cleavers (6) e Marines (6), abbia letteralmente segnato la storia di questa disciplina nel nostro paese.









Ultime News

Il primo magazine del Football Italiano dalla A all'End Zone.

Disclaimer

IFL Magazine (da qui in avanti chiamato “sito”) non è una testata giornalistica ed ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001, non può considerarsi un prodotto editoriale. Qualsiasi logo, marchio, brand, sigla, trade mark o immagine riportata sul sito e non appartenente in maniera esplicita a quest’ultimo, sono protetti dalla normativa vigente relativa ai marchi, la proprietà intellettuale e/o il copyright (Direttiva 2004/48/CE, Legge 633/22-04-1941, Dlgs 30/2005) e appartengono pertanto ai rispettivi proprietari. L’utilizzo delle immagini sul sito segue le norme del fair use. Per ogni immagine utilizzata sarà citata la fonte. Se i proprietari di tali immagini ne desiderassero la rimozione, li invitiamo a contattarci all’indirizzo [email protected], al fine di poterle rimuovere nei più brevi tempi possibili. Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà intellettuale dei rispettivi autori, e sono soggetti a ‘Riproduzione Riservata’. Ai sensi della Legge 633/41, se ne vieta la riproduzione, anche parziale, senza l’esplicita autorizzazione scritta dell’autore.

Team

Coordinatore: Simone Mingoli Vice Coordinatore: Giovanni Ganci Contributori: Simone Mingoli, Giovanni Ganci, Andrea Mirenda, Marc Taccone, Simone Paschetto Grafica: Battista Battino, Paolo Re Infografiche: Battista Battino Contenuti Fotografici: Fotografi del football italiano Coordinatore IFL Mag Radio: Simone Mingoli Contenuti Radio: Simone Mingoli, Giovanni Ganci, Andrea Mirenda, Marc Taccone, Simone Paschetto Webmaster: Rendall Narciso Infrastrutture: CAGE7 Partners: #ASSOFOOTBALL, Dalsport74

Per informazioni e contatti scrivi a: [email protected]

Copyright © 2016 IFL Magazine - #ASSOFOOTBALL

To Top