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Division III

Nine Bowl 2017, è Sentinels spettacolo

Nine Bowl 2017

Quando si gioca una finale, una delle prime cose che si è abituati a fare è andare ad osservare le statistiche. Il tentativo è quello di capire se, almeno sulla carta, una delle due squadre risulti favorita. Le statistiche personali contano relativamente; più interessante soffermarsi su quelle di team, che in fondo qualcosa da raccontare ce l’hanno sempre.

Quelle statistiche, per Sentinels e Sharks, recitano – in breve – che gli Sharks sono il primo attacco d’Italia, ma anche la tredicesima difesa. D’altra parte i Sentinels, che come difesa sono la quinta, con l’attacco sono all’ottavo posto. Sarebbe interessante perdersi nelle percentuali di chiusure di down, nelle conversioni di terzi e quarti tentativi, nella capacità di realizzare dalla red zone, ma non servirebbe davvero. Questo è il momento di raccontarla, la partita. È il momento di raccontare il Nine Bowl 2017.

Sono i Sentinels ad aprire le danze in attacco. Il drive, iniziato intorno alle 25, genera un primo 3&out che chiama in causa il punter isonzino e riconsegna l’ovale agli Sharks. Gli squali, forti delle loro manovre offensive, trovano un immediato guadagno via terra, ma al primo lancio corto vengono intercettati. Il ritorno di Pascolo si arresta direttamente in endzone per i primi 6 punti della partita. Il calcio di Scarpolini per il 7-0 è valido.

Gli Sharks, ricevuto nuovamente il pallone, vogliono mostrare di non aver incassato il colpo. Albanese non tentenna e lancia una “bomba” sulla destra che viene raccolta. La sensazione è che l’equilibrio emotivo sia ristabilito. Dalle 30 avversarie, i palermitani cercano di costruire il gioco e, con calma, muovono la catena avvicinandosi all’area di meta avversaria. Se dopo tre down non arriva la marcatura, stupisce vedere che il field goal è in realtà una finta di lancio mal giocata che porta a un nulla di fatto.

I Sentinels, recuperato il pallone sulle proprie 5 yard, si affidano al gioco di corsa per avanzarlo. Le sentinelle giocano bene tutti i palloni e sembrano essere davvero in serata. La linea porta blocchi efficaci e i RB non hanno fretta di avanzare. Attendono e leggono prima di aggredire repentinamente gli spazi. Gli Sharks dal canto loro sembrano faticare, ma non danno la sensazione di andare incontro ad un calo di concentrazione. Al contrario, sembrano in attesa. La partita è interessante e, fin qui, sicuramente inaspettata.

Con i Sentinels ancora in attacco arriva la fine del primo quarto. Proprio quando l’inerzia sembra pendere in loro favore, un fumble pasticciato dietro la los regala il pallone al team siciliano. Ora i biancoblu sono chiamati a concretizzare, ma prima devono trovare quel ritmo offensivo fino a questo momento mancato all’appello. Albanese cerca di condurre i suoi e inventando qualche gioco, tiene vivo il drive. La catena si sposta e l’offensiva prosegue fino a quando Mattiussi (Sentinels) raccoglie al volo un pallone e mette a segno il secondo intercetto della serata ai danni di Albanese.

Isonzo in attacco non produce gioco e, come già visto in serata, è costretta a riconsegnare l’ovale agli squali che, però, sprecano di nuovo. Albanese, per la seconda volta in serata, forza un lancio e trova Mattiussi pronto ad intercettarlo. Una volta fatto suo l’ovale, la safety isonzina si invola più veloce che può e ritorna la palla fino alle 21 avversarie. Da lì, Alimonda sfonda centralmente con una corsa prima di portare personalmente il pallone in end zone e i suoi sopra di due lunghezze. Con il calcio piazzato ad opera di Scarpolini, il Nine Bowl 2017 si porta sul 14-0 e arriva la fine del secondo quarto.

Il terzo periodo di gioco riapre con Palermo in attacco. Per portare a casa la partita c’è bisogno di una sterzata decisa, sterzata che però non è destinata ad arrivare con questo primo possesso biancoblu. Il punt restituisce ai Sentinels il pallone. I gialloverdi tornano in campo intenzionati a chiudere l’incontro, ma non riescono nella missione.

Seguono dei cambi di possesso fino all’intercetto di Sposito (Sharks), che avviene proprio nel momento in cui la sua squadra ne aveva più bisogno. Sul quarto tentativo gli squali scelgono di sostituire Albanese con Abbadessa, ma la strategia non paga e a tornare in campo sono gli isonzini. Questa volta la catena si muove. In red zone i tre down canonici non bastano per centrare la terza marcatura. Chiamato in causa, lo special team non manca il bersaglio. 17-0 Sentinels, un punteggio che, a 53 secondi dalla fine del terzo quarto, di fatto si traduce in tre possessi di vantaggio. Per gli Sharks, ora, sarà davvero dura.

È più o meno attorno alle metà del quarto quarto che il primo attacco del campionato riesce a trovare la via per il suo primo ed unico TD della serata. A portare la palla oltre la linea di meta è stato Bova, con una corsa personale, perfezionata dal successivo field goal, 17-7. Il tempo che rimane sul cronometro, i Sentinels non riescono a consumarlo tutto. Rimane spazio per le ultime offensive biancoblu. La prima, purtroppo per lo spettacolo, termina a 1:30 ca. dalla fine, in un field goal che non produce punti; la seconda, invece, produce un TD che porta sul 17-14, grazie ad una bella reverse pass catturata in end zone da Randisi. Con un secondo sul cronometro gli Sharks tentano un disperato on-side kick che non regala il colpo di scena. Partita finita.

La sensazione, guardando la partita di stasera, è che gli Sharks non siano mai davvero scesi in campo. Solo nel finale, con la tensione in discesa e in seguito al cambio tra Albanese e Abbadessa, i palermitani hanno mostrato qualcosa di più vicino al livello al quale siamo abituati a vederli giocare. Il 17-14 finale, in questo senso, lascia davvero pensare e salva sicuramente un onore che rimane intaccato. Se questa “condizione” sia stata figlia di una sotto valutazione dell’avversario non ci è dato saperlo, ma conoscendo Coach Michele De Grassi, possiamo invece dire che la partita dei Sentinels, con certezza assoluta, sarà stata preparata nel minimo dettaglio.

Mentiremmo se qui, oggi, negassimo che eravamo tra coloro i quali davano gli Sharks per vincenti, per altro con uno scarto importante. Ma quando una squadra che sulla carta è underdog e che più in generale ad inizio anno non era neppure considerata tra le possibili contendenti al titolo, porta a casa una finale come questa, non ci sottraiamo dall’affermare ad alta voce che si, Sbagliavamo. Con la S maiuscola. Perché i Sentinels hanno meritatamente vinto questo Nine Bowl e si sono portati a casa un titolo per il quale un solo “selfinels” non basterà. E noi siamo già pronti a pubblicarlo.

 

 









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