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Division III

Nine Bowl, lo show dei Ravens

Nine Bowl 2018

Un campo bellissimo. Un clima da football. Ravens ed Elephants scendono sul terreno dello stadio Lanfranchi, nel cuore della Cittadella del Rugby di Parma, per disputare il Nine Bowl 2018, la finale che più di tutte ha saputo entusiasmare negli ultimi anni di football americano made in Italy.

Da una parte una squadra dal retaggio profondo, anche se con molti volti nuovi, ma allergica, dicevamo durante over time, alle finali. Cinque, quelle disputate nell’ultima decade. Nessuna vinta. Dall’altra i Ravens, squadra giovane, anch’essa come gli Elephants discesa dalla seconda divisione, che vive di un’età media di circa 24 anni, con tanti giovani alle prima armi, ma che ha saputo fin qui entusiasmare per coraggio e voglia di portare a casa questo trofeo.

A calciare per primi sono i Ravens Imola che consegnano il pallone agli avversari per un ritorno da 17 yard. Palla attorno alle 20, pronta a muoversi in avanti – non è un caso – prima con Lombardo, poi con Conticello. Sulle 35 avversarie è proprio il QB a consegnare la palla tra le braccia dell’avversario, Brunori, che intercetta ed avanza per una quindicina di yard per riconsegnare ai suoi.

I Ravens non esordiscono bene nel primo drive. Cannata, 11.6 di media per portata in regular season, viene fermato sempre sulla linea. Il terzo down avanza la palla di 5 yard, ma non basta ad evitare il punt, che arriva puntuale.

Sul nuovo drive gli Elephants avanzano velocemente. Un paio di buoni guadagni dopo, entrati nella red zone di Imola, è il veterano Enrico Lombardo ad indovinare la corsa sulla sinistra, passare sia la prima che la seconda linea e portare il pallone in end zone. Male il punto addizionale. Il calcio largo a destra fissa il primo cambio di punteggio sullo 0-6 per i catanesi, chiamati ora ad alzare la voce.

E lo fanno, i viola, a partire dallo special team. Forse i Ravens muovono la palla meno facilmente dell’avversario, ma muovono la catena. Una corsa dopo l’altra arrivano nelle 20 avversarie. Da lì Simone Cannata attacca la verticale, trova lo spazio e con un second effort, prima rimane in piedi e poi deposita in end zone. La trasformazione da due punti non regala il vantaggio ai corvi. 6 a 6.

Agli Elephants la nuova gestione del pallone, con la difesa imolese che inizia ad alzare il ritmo. Sulle 50 Conticello trascina i suoi; prima con una corsa personale da primo down, poi con un lancio da playaction che viene raccolto sulla destra da Caruso e vale il secondo TD siciliano della partita. Il successivo sack su Conticello nega il terzo tentativo di trasformazione del Nine Bowl. 6-12 Elepanths.

Poggiali ritorna il pallone per i Ravens. È sulle 30 che ripartono le manovre offensive dei viola. Cannata ci prova, ma Cipolla si frappone tra lui e la gloria annunciando, sulla fine del primo quarto, la sfida che ci aspettiamo di vedere per tutti i successivi quarti di gioco. Con il cambio di campo i Ravens sono costretti al punto. La gestione del punteggio passa così nella mani della difesa viola.

secondo quarto

Lombardo però continua ad indovinare ogni corsa. Sulla sinistra la prima corsa del drive è già primo down, un segnale – forse – che la difesa di Imola non ha ancora preso le misure all’attacco isolano. Bellissima la option di Conticello, che sulla destra libera il suo runner per un lunghissimo primo down che sembra confermare l’inerzia di inizio partita. Ma è proprio quando tutto sembra andare per il verso giusto che i turnover possono accadere. Così Brunori raddoppia e assicura con il secondo intercetto una palla corta di Conticello, che consegna la palla agli avversari.

Ravens che devono mettere in campo un carattere nuovo. La prima giocata da 6 yard è positiva, ma il fumble sullo snap, ricoperto dai Ravens ma valevole un meno 6 yard, non è cosa buona. Sul terzo tentativo Imola schiera una pistol da cui si sgancia Raffini per una preziosa ricezione da primo down. Lo sforzo è però reso vano dal fumble di Labarile che riconsegna agli Elephants sulle 30.

Da lì Lombardo avvicina fino alle 15 yards. La difesa dei viola tiene duro. Gli sforzi sono premiati quando, due drive dopo, Conticello tentenna sull’esecuzione di uno schema e, preso in un gang-tackle, perde il pallone poi raccolto da Brian Raia.

Ripartono i Ravens, più carichi di prima. Cannata. Labarile. Poi una QB sneak che muove la catena. Un po’ costruiscono e un po’ inventano, i Ravens, trovando le soluzioni giuste per gestire il possesso. Cannata finalmente trova il ritmo, lo fa attaccando la difesa avversaria sulla sinistra, con Morara a guidarlo lungo una corsa importante che porta i suoi in red zone. Dalle 11 yard Labarile avanza e Cannata segna il TD dell’importante pareggio, arrivato a soli 1:26 dalla fine del quarto. Con la trasformazione alla mano buona raccolta da Raffini, i Ravens passano in vantaggio. 14-6.

Poggiali calcia, Castello raccoglie lo sferoide prolato. Nonostante l’ e 1:18 sul cronometro, gli Elephants scelgono la corsa e fanno correre l’orologio. Il sack portato da Golinelli su Conticello è provvidenziale. Rimangono 25 secondi con il pallone sulle 34 yard lato elefanti. Conticello va lungo e completa, ma il WR sceglie di non uscire dal campo per tentare, senza successo, il big play. Con tre secondi sul cronometro il tentativo lungo è sempre pericoloso, ma la difesa di Poggiali è buona e decreta l’arrivo dell’half time.

Terzo quarto

Via al terzo quarto. E dopo il nick-off è subito time out Elephants. Labarile sorprende con un lancio lungo su Raffini che esce dal campo sulle 37. Da lì è Cannata a fare la differenza correndo il pallone sulla sinistra. Dalle cinque yard è proprio Cannata a trovare nuovamente il TD, il suo terzo in giornata, permettendo ai suoi di allungare. Raffini conferme da 2 punti e fissa il punteggio sul momentaneo 22-10.

Gli Elephants rientrano in campo e si muovono con decisione, ma si complicano la vita a suon di chop-block (due nello stesso drive), che li costringe sul finale ad un primo e 20 di difficile gestione. Fallisce il tentativo di screen, poi Poggiali difende su un passaggio verticale. Ma è il terzo down che fa più male. Dalla play-action Conticello trova Caruso da solo in end-zone, ma il wide receiver non controlla il pallone e gli isolani scelgono lo special team dalle 51 yards. Tantissime; troppe. Il pallone, corto, non cambia il punteggio.

Un nuovo lancio lungo per il nuovo drive Raven. Labarile trova Morara in sicurezza. Con il big-play i viola arrivano sulle 37 avversarie con semplicità, poi palla a Cannata per mantenere il controllo dell’ovale e via di quarto TD della serata. Cannata in odore in MVP dell’incontro, con i Ravens che, extra-point sbagliato, passano in vantaggio per 28-10.

Elephants chiamati ora a recuperare 14 punti. Il drive riparte esattamente dalle 35. Conticello in read-option, con un guadagno importante trascina i suoi. Sempre Conticello trova poi Mangano, che porta in profondità e guadagna la red-zone avversaria. Ancora il QB con una option a sinistra su Lombardo, che porta in end-zone. La corsa personale di Conticello accorcia le distanze. 28-18.

Preoccupa i viola il fumble sul successivo ritorno di kickoff. Il recupero è provvidenziale e da a Labarile l’occasione di avanzare il pallone per i suoi. Morara poi riceve da Labarile, ma l’aver pestato la linea durante l’esecuzione della propria traccia porta ad un fischio che ferma ed annulla l’azione. Tutto da rifare. Cannata avanza e continua a mettere su statistiche personali, ma casca in errore quando perde il pallone, raccolto e riportato in TD da Ohazuruike. Provvidenziale per i Ravens il conciliabolo arbitrale che decide per il down by contact ed annulla la marcatura siciliana. Fine terzo quarto.

Quarto quarto

C’è il cambio di possesso. Gli Elephants ci provano di nuovo con le read-option di Conticello e Lombardo, ma questa volta la difesa di Imola si fa trovare preparata a fronteggiare la giocata. Conticello impiega tanto a liberarsi del pallone. Prende un sack, poi cerca un lancio corto per un primo down dopo aver ballato tanto dietro la linea. Alla fine è un quarto tentativo da una Yard. La corsa personale del QB è lunghissima e tiene vivo il drive. Le sequenze successive portano ad un altro quarto down. Conticello cerca Ielo sulla destro, ma è incompleto.

Con 4:35 sull’orologio, la palla torna ai Ravens, con Catania che deve non solo difendere, ma anche recuperare 10 punti che significano due possessi vincenti. Gli elefanti giocano contro il tempo e contro una squadra che sembra aver trovato il ritmo giusto per arrivare in fondo all’incontro. Di errori non ne arrivano, ma i corvi giocano in modo conservativo per consumare tempo sul cronometro. Il two minute warning e Il successivo primo down viola legittimano la strategia. Con 1:41 sul cronometro Catania è costretta a chiamare il suo secondo time out (il primo ad inizio terzo quarto) per fermare il tempo, ma basta una sola azione ai viola per trovare un nuovo primo down e decretare, con altre poche azioni la vittoria dei Ravens.

Grande successo, quello dei viola, che con una formazione giovane e bruciante d’entusiasmo e amore per questo sport, ribalta il pronostico che vedeva favoriti gli Elephants. Un pezzo di storia di questa giovane squadra che ne segna un altro, negativo, per gli elefanti siciliani. Gli isolani non riescono a portare a casa neppure questa finale. Una sorta di maledizione, la loro.

Ravens da applausi come collettivo. Cannata epico dal backfield come runningback e giustamente MVP di un incontro da quale esce con due centinaia di yard e quattro TD personali. Il futuro è luminoso per questo team, rinato nel 2002 e solo oggi giunto al primo trofeo, figlio di una perfect season. A loro i nostri complimenti, il resto alla storia.









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