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Ogni Maledetta Luganega

Ogni Maledetta Luganega: Parliamo di sport e carne rossa

Feste acqua

La mia rubrica si chiama Ogni Maledetta Luganega, grazie all’idea di un amico. L’associazione con il football americano è facile da capire per il riferimento al famoso film Ogni Maledetta Domenica, e anche per l’abitudine di mangiare salsicce o salamine durante e dopo le partite di casa nostra.

La luganega, la salsiccia, la salamina sono carni rosse processate. Lunedì scorso, il 26 ottobre, l’International Agency for Research on Cancer (IARC), ha rilasciato una press release poi rimbalzata velocemente su tutti gli organi di stampa, che l’hanno riportata più o meno cosi:

L’OMS dichiara che la carne rossa fa venire il cancro.

Visto il clamore mediatico, ho deciso di parlarne anche io, analizzando la press release, spiegando cosa dice e cercando di capire che ricadute possono esserci per uno sportivo che vuole alimentarsi al meglio per la propria salute e performance atletica.

Cosa è la IARC

La International Agency for Research on Cancer fa parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità e per essa ha il ruolo di coordinare e condurre ricerche sulle cause dei tumori nell’uomo. È coinvolta in studi epidemiologici (sulla popolazione) e di laboratorio. Produce e analizza dati e diffonde i risultati ai quali giunge tramite pubblicazioni scientifiche, tra le quali ci sono le Monographs. Le Monographs sono pubblicazioni che contengono dati, risultati e conclusioni riguardo alle cause ambientali dei tumori nell’uomo. Ad oggi, la IARC, nell’ambito del “Monographs Programme”ha valutato piu di 900 agenti tumorali. Ha sede a Lione.

Come vengono prodotte le Monographs

Per redigere una Monograph, la IARC identifica un gruppo di esperti internazionali indipendenti, i quali analizzano la letteratura scientifica presente in quel momento, preparano dei documenti e poi si incontrano a Lione per discutere e finalizzare le loro valutazioni sulla possibile cancerogenicità dell’agente in questione. Gli agenti vengono classificati in 5 gruppi:

  • 1 – Cangerogenico;
  • 2A – Probabilmente cancerogenico;
  • 2B – Possibilmente cancerogenico;
  • 3 – Non classificabile come cancerogenico;
  • 4 – Probabilmente non cancerogenico.

Questi gruppi derivano dalle prove disponibili in letteratura (evidenze, dall’inglese evidence), cioè risultati di studi scientifici analizzati con metodi statistici particolari. Nella tabella sono riportati quanti agenti fino ad ora sono stati classificati nei vari gruppi dalla IARC.

categorie-IARC

Le carni rosse e processate

Per la IARC sono considerate carni rosse: carni di muscolo di mammifero quali manzo, vitello, maiale, agnello, montone, cavallo, capra. Sono considerate carni processate tutte quelle carni che sono state trasformate con sale, curing fermentazione, affumicatura, o altri processi che servono per aumentarne il gusto o migliorarne la conservazione. Contengono in genere manzo e maiale, possono contenere pollame e derivati della carne, quali il sangue.

La press release

La press release del 26 ottobre 2015 anticipa le conclusioni della Monograph numero 114, che ancora non è stata pubblicata, e ci informa che:

  1. le carni rosse sono state classificate nel gruppo 2A: probabilmente cancerogenico, principalmente per il tumore del colon-retto, con qualche associazione anche per i tumori di pancreas e prostata, e basandosi su evidenze limitate;
  2. Le carni processate sono state classificate nel gruppo 1: cangerogenico, basandosi su sufficienti evidenze.

Gli esperti concludono che ogni porzione da 50 g di carni processate mangiata quotidianamente, aumenta il rischio relativo di sviluppare tumore al colon-retto del 18%.

Il gruppo di lavoro della IARC ha analizzato più di 800 studi epidemiologici (di popolazione) per giungere alle conclusioni riportate nella press release e il suo compito non è quello di dare indicazioni o raccomandazioni su comportamenti da tenere, ma di analizzare i dati così come si trovano in letteratura, inoltre, si occupa di salute di popolazione a livello mondiale, non a livello del singolo e questo, quando si entra nella statistica, fa un’enorme differenza.

I gruppi in cui la IARC classifica gli agenti cancerogeni dipendono unicamente dalla forza delle evidenze – ovvero i dati – presenti in letteratura. Per questo motivo le carni processate sono finite nel gruppo 1: la potenza dei dati a disposizione era molto forte. Per le carni rosse, non erano presenti evidenze così statisticamente forti, perciò sono state classificate nel gruppo 2A. Il classificare in un gruppo o nell’altro, per la IARC non significa dare un giudizio di pericolosità assoluta. 

Il fumo e l’absesto (la polvere di amianto) sono nel gruppo 1, come le carni processate, ma questo vuole soltanto dire che i dati presenti in letteratura per i tre agenti hanno la stessa forza statistica nella correlazione con il tumore. Infatti, il Global Burden of Disease Project – un’organizzazione indipendente che si occupa di stimare il “peso numerico” di una malattia nel mondo – stima che circa 34.000 morti di tumore all’anno nel mondo possano essere attribuite al consumo eccessivo di carni processate, mentre per il fumo da tabacco sono stimate 1 milione di morti all’anno.

L’affermazione che il consumo di una porzione da 50 g al giorno di carne processata aumenta il rischio relativo di tumore al colon-retto del 18% deriva dall’analisi di 10 studi su più di 800 e parla, appunto, di rischio relativo, non assoluto.

 

Il rischio relativo è il rischio che una persona esposta a un fattore cancerogeno ha di sviluppare il tumore in esame rispetto a una persona che non è esposta allo stesso fattore, non significa che il 18% della popolazione che consuma salumi e insaccati si ammalerà di tumore al colon-retto.

 

Qualche numero per il nostro paese

In Italia, nel 2014, sono state riportate 52.000 diagnosi (non di decessi) per tumore al colon, su di una popolazione di circa 60 milioni di abitanti: è una probabilità dell’8.7% all’anno di svilupparlo. Se per assurdo l’unica causa di sviluppare tumore al colon fosse il consumo massiccio di insaccati (così non è), in Italia ogni 100 persone forti mangiatrici di salami e salsicce, circa 9 svilupperebbero questo tipo di tumore ogni anno.

In conclusione

La classificazione delle carni processate come cancerogene non significa che automaticamente chi le consuma svilupperà il tumore al colon-retto, ma che nel mondo, a livello statistico, sono stati raccolti dati forti che mostrano un’associazione tra il consumo di carni processate e l’insorgenza di quel tipo di tumore.

All’atto pratico

La carne rossa e le carni processate, sono da suggerire in un regime alimentare per uno sportivo?

Che sia consigliabile limitare il consumo di carni rosse e di insaccati nell’alimentazione è un’informazione che abbiamo a disposizione da anni, ma non ci sono prove, ad oggi, che supportino la scelta di eliminarle completamente dalla dieta. Le carni rosse apportano benefici nutrizionali: sono una fonte di proteine altamente biodisponibili, di ferro, zinco e vitamine del gruppo B. Nella nostra piramide alimentare, ogni giorno sono consigliate 1-2 porzioni di fonte proteica, tra pesce, legumi, uova, carni, per la popolazione generale. Per le carni rosse una porzione è di 100g, per gli insaccati di 50g. Il mio suggerimento è di limitare al massimo a tre porzioni a settimana per le carni rosse e di lasciare gli insaccati al massimo una volta alla settimana, non tutte le settimane, se non in presenza di specifiche necessità che vanno valutate caso per caso.

Dalla prossima settimana tornero ad occuparmi degli argomenti che mi vengono suggeriti via mail all’indirizzo:

[email protected]

Grazie a tutti quelli che mi hanno già scritto!

Referenze Bibliografiche:

Bouvard V, Loomis D, Guyton KZ, Grosse Y, El Ghissassi F, Benbrahim-Tallaa L, et al.
Carcinogenicity of consumption of red and processed meat. The Lancet Oncology, Published online 26 October 2015
IARC. Q&A on the carcinogenicity of the consumption of read meat and processed meat. 26 Oct 2015.
IARC. Press Release 240. IARC Monographs evaluate consumption of red meat and processed meat. 26 Oct 2015.
IARC Monographs Questions and Answers. 2015
Bernstein AM, Song M, Zhang X, Pan A, Wang M, Fuchs CS, Le N, Chan AT, Willett WC, Ogino S, Giovannucci EL, Wu K. Processed and Unprocessed Red Meat and Risk of Colorectal Cancer: Analysis by Tumor Location and Modification by Time. PLOS One, Aug 2015.
LARN Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana IV Revisione 2014.
piramideitaliana.it
AIOM. I numeri del cancro in Italia. 2014.









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