IL PRIMO MAGAZINE DEL FOOTBALL ITALIANO DALLA A ALL'END ZONE
Division II

Silver Bowl, conosciamo le protagoniste

Silver Bowl 2018

Come per tutte le altre divisioni, anche per la Div II manca una sola partita di cui parlare: il Silver Bowl. Uscirà una preview dell’incontro, ma per adesso vogliamo soffermarci sulla storia recente dei due team e presentarli con qualche riga, per contestualizzare la finale di cui vi parleremo domani.

Pretoriani

Ormai è noto, ma se a qualcuno fosse sfuggito, lo ripetiamo qui: il team romano, figlio minore dell’omonimo team Master, è la fusione di Barbari e Gladiatori (a pannello dei secondi). Entrambe queste squadre, negli ultimi anni, hanno competuto per il titolo schierando formazioni valide e ricche di atleti eccezionali.

Nel 2016 i Barbari toccarono la finale perdendo contro gli UTA, mentre i Gladiatori, al loro primo anno di seconda divisione, si fermarono alle fasi a gironi. Nel 2017, invece, entrambe le squadre centrarono i quarti di finali schiantandosi contro i Mastini, i Barbari, e contro gli stessi Warriors, i Gladiatori. Ragione per cui, in qualche modo, per i Pretoriani questa partita ha un sapore di rivincita.

Sotto i nuovi allenatori la squadra si è rimodellata profondamente. Lo stile da “quasi Wing-T” che era proprio dei Barbari, si è fuso in un gioco prevalentemente votato alla corsa partendo da uno spread offense-set che è stato più tipico dei Gladiatori degli ultimi quattro anni. Lo sviluppo del nuovo gioco è stato affidato a Coach Roberto Cestari, anche capo-allenatore, che si è concentrato a plasmare il sistema sui valori dei suoi giocatori, con Manuel Schoellmeier alla guida di una difesa che, come da copione, vanta le caratteristiche di: fisica, coriacea e mentalmente preparata; specie in prima (DL) e seconda linea (LB).

Le difficoltà che il team ha affrontato quest’anno, non erano quindi legate alla qualità della rosa o alla preparazione fisico/atletica/tattica, né al girone in sé o alla struttura del calendario; la vera difficoltà era il gruppo stesso, la sua unione, l’amalgama, l’unità di intenti. In sostanza la difficoltà di costruire un team unito in campo, partendo da un presupposto di divisione come la rivalità che, per anni, aveva separato le due squadre.

Questo gruppo, almeno fin qui, sembra aver vinto questa sfida. Sabato pomeriggio si concentrerà sulla finale e dopo, indipendentemente dal risultato, dovrà affrontare il demone della fragilità che, come i corsi e ricorsi storici del football insegnano, a stretto giro – o nel tempo di qualche anno – ha spesso diviso unioni di questo tipo.

Per i Pretoriani vincere sarebbe il coronamento di un sogno, ma di cosa sarebbe dopo, se questo avvenisse, non si hanno notizie. Prima divisione? Seconda divisione? Chi vivrà, vedrà. Per adesso godiamoci il loro Silver Bowl.

Warriors

Era il 2016 quando, dopo l’ennesimo anno complicato, i Warrrios Bologna scendevano dalla prima alla seconda divisione. Stanchi e affaticati da anni di non buona gestione, le crepe nei muri dei Warriors avevano lasciato fuggire in prestito molti giocatori verso altri lidi.

Come fu per i Grizzlies e prima di loro per Elephants e Lions, tutte squadre che dalla prima scesero in seconda divisione, i Warriors hanno vissuto gli anni tra prima e seconda divisione come un limbo nel quale erano ancora al top della seconda divisione, ma non abbastanza competitive per la prima.

Questo galleggiamento richiedeva di rimettere tutto in discussione, a partire da sé stessi. Di qui, il desiderio di rimettersi in gioco, rifiutare l’accesso via-bando ad un’ennesima prima divisione e ripartendo dalla seconda, al grido di “Riprendiamocel-A“, l’obiettivo di ricostruire e riprendersi con legittimità il titolo e il posto tra le grandi.

Rimessi insieme i pezzi, non solo in campo, ma anche in panchina e soprattutto nella dirigenza, il nuovo progetto dei guerrieri si è da subito imposto in seconda divisione come uno dei migliori. Una buona base di partenza, tantissime competenze sulla sideline, un gruppo giovanile folto e in grado di garantire un ricambio generazionale importante e qualitativo ed ecco i nuovi Warriors.

Il 2017 regala alla squadra la soddisfazione di una semifinale raggiunta in casa contro i Gladiatori Roma con una prova convincente, ma nega alla squadra la finale. Sul loro cammino si pararono gli Hogs Reggio Emilia, rivali di sempre, che negarono il sogno di una stagione da vincere.

Con il 2018 il puzzle continua a mettere sul tavolo i giusti pezzi. Bologna vede tornare a casa giocatori importanti, su tutti Mirenda e Cira di rientro dall’esperienza con i Rhinos Milano. Una rosa corta, a dire la verità, quella dei Warriors, ma con tanta qualità da fare invidia a diverse squadre della massima serie. In panchina nomi noti, Longhi, Vecchi, Solmi e non solo loro. Nomi da Blue Team.

Se la guida è quella giusta, il team segue, e una vittoria dopo l’altra i Warriors arrivano a questa finale non solo da imbattuti, ma anche con il record difensivo per punti subiti in una stagione dal 2012 ad oggi; per la precisione 25 in regular season e solo 3 nei playoff (calcio piazzato dei Blue Storms in semifinale). E non ci è possibile consultare le statistiche precedenti.

I Warriors, che anche offensivamente sono risultati super-produttivi in questo 2018, sono la squadra che arriva a questa finale da favorita. Tuttavia, il favore dei pronostici non è così ampio ed anzi, la squadra bolognese è chiamata ad una prova tutt’altro che semplice, contro una squadra tutt’altro che sprovveduta.

Vittoria o meno, guardando i Warriors in campo è difficile immaginarli ancora in seconda divisione nel 2019. Ovviamente potrebbe non andare così, ma c’è aria di Div I da tutte le parti.

 









Ultime News

Il primo magazine del Football Italiano dalla A all'End Zone.

Disclaimer

IFL Magazine (da qui in avanti chiamato “sito”) non è una testata giornalistica ed ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001, non può considerarsi un prodotto editoriale. Qualsiasi logo, marchio, brand, sigla, trade mark o immagine riportata sul sito e non appartenente in maniera esplicita a quest’ultimo, sono protetti dalla normativa vigente relativa ai marchi, la proprietà intellettuale e/o il copyright (Direttiva 2004/48/CE, Legge 633/22-04-1941, Dlgs 30/2005) e appartengono pertanto ai rispettivi proprietari. L’utilizzo delle immagini sul sito segue le norme del fair use. Per ogni immagine utilizzata sarà citata la fonte. Se i proprietari di tali immagini ne desiderassero la rimozione, li invitiamo a contattarci all’indirizzo [email protected], al fine di poterle rimuovere nei più brevi tempi possibili. Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà intellettuale dei rispettivi autori, e sono soggetti a ‘Riproduzione Riservata’. Ai sensi della Legge 633/41, se ne vieta la riproduzione, anche parziale, senza l’esplicita autorizzazione scritta dell’autore.

Team

Coordinatore: Simone Mingoli Vice Coordinatore: Giovanni Ganci Contributori: Luca Correnti, Tony Federico, Ganci, Andrea Ghezzi, Simone Mingoli, Andrea Mirenda, Rendall Narciso Grafica: Paolo Re, Battista Battino Infografiche: Battista Battino Contenuti Fotografici: Coordinatore IFL Mag TV: Andrea Ghezzi Contenuti Video: Andrea Ghezzi, Andrea Gaia Re Coordinatore IFL Mag Radio: Andrea Ghezzi Contenuti Radio: Andrea Ghezzi, Giovanni Ganci, Andrea Mirenda, Luca Correnti, Simone Paschetto Webmaster: Rendall Narciso Infrastrutture: CAGE7 Partners: #ASSOFOOTBALL, Dalsport74

Per informazioni e contatti scrivi a: [email protected]

Copyright © 2016 IFL Magazine - #ASSOFOOTBALL

To Top