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Youabroad: Tamsir Seck, ex Blacks e Giaguari ottiene una scholarship in un College USA

Pochi giorni fa vi abbiamo parlato di Youabroad il programma di studi e sport negli USA convenzionato con FIDAF. Oggi vi presentiamo il primo caso di successo di un ragazzo italiano volato negli USA per studiare, che si è guadagnato una scholarship alla Emporia State University in Kansas (II Division) del valore di 10.000$.

Il suo nome è Tamsir Seck, un ragazzo di 18 anni di origini italo-danesi-senegalesi che ha iniziato a 14 anni a giocare a Football nei Blacks Rivoli poi nei Giaguari Torino. La sua avventura cominciò dopo 2 anni a digiuno di sport per problemi di asma, quando un amico che aveva conosciuto il nostro sport attraverso il progetto PASS15 di Torino (un carnet riservato ai più giovani per sperimentare gratuitamente oltre 50 diverse discipline sportive) lo convinse ad andare a provare. Fu un colpo di fulmine.

Conosciamo meglio Tamsir attraverso questa intervista esclusiva che ci ha rilasciato appena avuta la conferma da parte del College.

 

Ciao Tamsir, dove ti trovi e cosa stai facendo?
Adesso mi trovo a Lumberton in North Carolina, vado a scuola e mi alleno per la prossima stagione.

In quale ruolo giochi?
Sono un giocatore che si potrebbe definire interscambiabile. In Italia sono nato ricevitore, ma ho giocato spesso anche nel ruolo di runninback, cornerback e negli special teams. Qui negli USA sono stato utilizzato molto come ricevitore interno e cornerback, ma sono stato impiegato anche come runner in qualche caso.

Da quanto sei negli USA e come ci sei arrivato?
Sono negli USA da cinque mesi e mezzo. Quando ero in Italia mi sono rivolto a Youabroad che mi ha aiutato a trovare una famiglia disposta ad ospitarmi ed una highschool. Avrei avuto la possibilità di scegliere lo Stato, ma non conoscendo bene gli Stati Uniti mi sono affidato alla sorte.

La tua famiglia è con te o è rimasta in Italia?
Loro sono rimasti in Italia.

Chi vorresti ringraziare per averti supportato in questa sfida?
In primis mia madre. È sempre stata la mia tifosa numero uno e mi ha sempre supportato in questa impresa. Poi vorrei ringraziare Emanuele Starace. È un mio grande amico, abbiamo coltivato questa passione insieme, ed è lui che mi ha fatto conoscere questo sport. Infine la società dei Giaguari. Tutti, tra allenatori, giocatori e Presidente mi hanno accolto come se fossi un fratello, mi hanno insegnato a crescere e hanno creduto in me.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro sportivo?
I miei progetti sono giocare uno o due anni in seconda divisione, fare esperienza e migliorare le mie skills per poi trasferirmi in un college di prima divisione e infine NFL.

Quale squadra Italiana e NFL tifi?
Italiana ovviamente i Giaguari. Nfl invece i Saints.

Football a parte, in cosa vorresti laurearti?
In sport management. Studiare in inglese dà un sacco di opportunità per il futuro, e non mi dispiacerebbe diventare manager di una squadra importante.

Ti auguriamo una grande carriera in NCAA e in NFL, ma se non dovessi proseguire con il Football dopo il College, pensi di tornare in Italia?
Dipende dalle opportunità che mi si pareranno davanti. Molto probabilmente rimarrei negli Stati Uniti, però chi lo sa cosa succederà nel futuro? C’è da dire che non mi dispiacerebbe nemmeno ritornare in Italia e giocare di nuovo con i miei Giaguari.

Cosa ti manca di più dell’Italia?
Il cibo e le persone. Quando si è all’estero si capisce come mai gli italiani piacciono a tutto il mondo.

Cosa ti piace e cosa non ti piace degli USA?
Negli USA mi piace molto il sistema scolastico e sportivo. La scuola lavora per i ragazzi, ed è molto meno stressante, dandoti la possibilità di coltivare le tue passioni dopo esse, senza essere costretto a stare sui libri interi pomeriggi a studiare e non avere tempo per qualsiasi cosa.
Una cosa che non mi piace è la “comune” personalità generale. I ragazzi sono più “chiusi” di quelli italiani, e l’approccio non è facile come speravo.

Puoi dare qualche consiglio ai ragazzi italiani che come te sognano di poter studiare e giocare negli USA?
Sì. Studiate il più possibile quando siete in Italia, perché quando arriverete qui vi renderete conto quanto sarà stato utile tutto quello che avete studiato. Cercate anche di avere ottimi voti per avere l’opportunità di ottenere una borsa di studio. Inoltre se volete giocare in America cercate di non farvi bocciare in Italia perché potreste avere dei problemi di eleggibilità per le regole dell’highschool e allenatevi, allenatevi il più possibile, andando in palestra e curando anche l’alimentazione. Soprattutto non fatevi scoraggiare, e proseguite sempre verso il vostro obbiettivo non curandovi di chi vi dice che non ce la farete mai. Allenatevi e studiate sempre, è l’unico modo per raggiungere i vostri obiettivi.

In bocca al lupo per tutto, tifiamo per te e rimarremo in contatto per aggiornare i nostri lettori sulla tua avventura. Vuoi fargli un saluto?
Ciao a tutti! Spero che la mia storia possa essere d’ispirazione per molti altri ragazzi e spero che il football diventi sempre più popolare! Grazie a tutti per il supporto!

Grazie mille per questa intervista, è stato un piacere conoscerti.
Grazie mille a voi!

 

Nella foto Tamsir (a destra) con la divisa della sua attuale squadra i Sandhill Titans.









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